Riapre la mostra "Violini d'autore" di Ezia di Labio

L'esposizione ospitata ad Arte al Monte rimane visibile dal 22 maggio 14 giugno. Il pubblico può tornare ad ammirare il progetto sviluppato dall'artista fin dal 2000

Arte al Monte riprende la sua attività espositiva, insieme agli altri Musei cittadini, nel pieno rispetto delle indicazioni per garantire il contenimento della diffusione del Coronavirus. Sono previsti dunque ingressi contingentati, obbligo di mascherina, obbligo del distanziamento interpersonale di almeno un metro dentro le sale, disponibilità di gel igienizzante all’ingresso e con ingresso distinto dall’uscita, e un orario concentrato per ora nei fine settimana.

La mostra di Ezia di Labio  "Violini d'autore" riaprirà quindi al pubblico venerdì 22 maggio per rimanere aperta fino a domenica 14 giugno, con il seguente orario: venerdì dalle 16 alle 19 e nei week end dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, sempre ad ingresso libero.

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La mostra

Ezia di Labio si è appassionata al mestiere del liutaio frequentando la bottega del Maestro Otello Bignami a Bologna, da cui si recava per curare il suo violino, sotto la cui guida ha svolto un percorso formativo durato 4 anni. I suoi strumenti sono creati interamente a mano, scegliendo accuratamente i legni e seguendone la lenta stagionatura. La forma e le finiture delle superfici sono tipiche della tradizione bolognese, appresa dal suo maestro.
Nel 2000 è nato il progetto “Violini d’Autore”, con l’intento di innovare la centenaria e immutata estetica del violino mantenendo un’elevata qualità sonora e funzionale. La liutaia ha così invitato grandi esponenti dell’arte italiana contemporanea a decorare gli strumenti come una tela da dipingere. Gli artisti invitati a intervenire liberamente sul violino, provenienti dalle più diverse discipline, si sono espressi con la loro identità creativa, realizzando uno strumento unico e prezioso, che ha in sé il poeta, il pittore, l’attore, il compositore, lo scrittore, lo scenografo, lo storico dell’arte, il cantante e molti altri ancora: lo strumento classico è stato trasformato in opera d’arte, senza cambiarne forma né suono. Il progetto ha avuto grande successo e queste opere d’arte sono ora esposte in tutto il mondo.

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