Movida, "Tra qualche giorno vedremo gli effetti degli assembramenti"

Altro aspetto riguarda la riapertura dei confini regionali il 3 giugno. Una decisione che "bisogna si prenda insieme", ha rimarcato il governatore dell'Emilia-Romagna

Summit per una movida responsabile tra i sindaci dell'Emilia-Romagna e il presidente regionale Stefano Bonaccini. Obiettivo, studiare misure valide per tutti per contrastare gli assembramenti che stanno preoccupando gli amministratori delle principali città. "Da assessore alla Sanità faccio appello alle buone abitudini - afferma Raffaele Donini -. Ma dove non arrivano le buoni intenzioni, la comunicazione e la cultura arriva sicuramente la sanzione".

Ed ecco l'incontro coi vertici regionali, sollecitato in particolare dal primo cittadino di Reggio Emilia, Luca Vecchi. In questi giorni, ha osservato il successore di Sergio Venturi in un altro momento dell'incontro, "si e' parlato molto di assembramenti. Di tutto questo ce ne accorgeremo tra qualche giorno", quando si vedra' se i comportamenti a rischio si saranno tradotti in contagi. "Dobbiamo stare attenti a non fare ripartire la curva epidemiologica. Il compito di tutti noi noi e' ricordare a noi stessi e agli altri che ci sono comportamenti che se osservati riducono significativamente il rischio di contagio". 

Altro aspetto riguarda la riapertura dei confini regionali il 3 giugno. Una decisione che "bisogna che si prenda insieme", ha rimarcato il governatore dell'Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervistato a 'L'aria che tira' su La7. Che cosa succedera' da qui al 3 giugno "non lo decidono i presidenti da soli", ha evidenziato Bonaccini, che ricorda come ogni giorno le Regioni trasferiscono i dati al ministero della Salute e all'Istituto superiore di sanita' "per valutare come varia la curva dei contagi".

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"Io mi auguro si possa riaprire tutti - ha ribadito il governatore - perche' vorrebbe dire che continua a scendere il rischio epidemiologico. Pero' e' una decisione che verra' presa di concerto tra le Regioni e il Comitato tecnico-scientifico". Sul 3 giugno quindi Bonaccini insiste. "Bisogna che si prenda una decisione insieme e non ho dubbi che lo si fara' nel modo il piu' possibile condiviso- afferma- auguriamoci che si possa riaprire tutto, vorrebbe dire che le cose stanno andando decisamente meglio". (fonte Agenzia Dire)

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