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Muraglione, partiti i controlli della Forestale. Infuria la polemica con i motociclisti

"In seguito ai controlli fatti dal Corpo Forestale dello Stato sulla statale del Muraglione sono state contestate, lo scorso 20 luglio, un gran numero di contravvenzioni"

“In seguito ai controlli fatti dal Corpo Forestale dello Stato sulla statale del Muraglione sono state contestate, lo scorso 20 luglio, un gran numero di contravvenzioni. Dai comunicati stampa redatti dal Comando di Arezzo sembrerebbe che questi controlli siano stati svolti con modalità diverse da quelle (che contestammo) utilizzate lo scorso anno”. Lo scrive il Coordinamento motociclisti italiani in una nota, tornando sulla polemica dello scorso anno, dopo che sono partiti i controlli sui passi della Calla e del Muraglione, anche per il 2013.

Ma sui social network i motociclisti scrivono cose contrastanti. E che non sempre corrispondono a ciò che è riportato sul sito del Corpo Forestale. Un utente del sito web del Cim scrive: "Sabato 20 luglio mentre salivo il muraglione ho trovato una macchina che procedeva a 30 km orari appena sopraggiunta per passarla in un punto di dritta (ma sempre con striscia continua) l'auto accelerava per poi rallentare di nuovo e farmi passare (al km 133) questo perchè li potevano contestarmi la prossimità di una curva anche se aperta. Dopo 2 km mi hanno fermato al posto di blocco."

“La descrizione di come si sono svolti i controlli è decisamente differente, e ci piacerebbe capire cosa sia effettivamente avvenuto, considerando anche il fatto che sul sito della Forestale è prima apparso un articolo che è stato successivamente modificato. Il Cim – precisa la nota - rispetta ogni Istituzione dello Stato, compreso ovviamente anche il Corpo Forestale dello Stato. Ma i comportamenti sono dettati dalle persone, da esseri umani, ed è noto che gli esseri umani non sono infallibili. Riteniamo che sia importante che i cittadini italiani rispettino le istituzioni, ma troppo spesso le istituzioni hanno comportamenti che le allontanano dalla popolazione, rendendole invise e creando inutili conflitti tra Stato e Cittadini”.

“Dai resoconti delle azioni svolte dal CFS si ha una immagine decisamente poco piacevole dei motociclisti. Anche i motociclisti sono esseri umani, a loro volta sbagliano e non tutti rispettano in modo preciso il codice della strada, ma riteniamo si debba fare attenzione a non generalizzare, dato che i motociclisti che guidano correttamente ci tengono a loro volta ad essere rispettati.  - continuano dal Coordinamento - Non ci interessano quindi le proteste generiche che leggiamo sui social network, vogliamo dei dettagli, e diamo quindi la possibilità ai motociclisti di dire la loro. Tutto questo per cercare di fare qualcosa per migliorare il rapporto tra istituzioni e cittadini. Ci piacerebbe avere una versione unica su cosa avviene sulle strade dell'Appennino, perché si possa continuare a vedere gli agenti delle forze dell'ordine come degli amici che tutelano la nostra sicurezza e non vengano demonizzati come rigidi sanzionatori”.

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