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Buon compleanno Naima, trent'anni di musica di livello assoluto

Trent’anni di Naima Club. Se il principio fu al Ciaika Club di San Martino in Strada, il finale è stato alla Taverna Verde dell’Ospedaletto. Nel mezzo, ed è questo che conta, tre decenni di musica jazz, blues, soul e rock

Trent’anni di Naima Club. Se il principio fu al Ciaika Club di San Martino in Strada, il finale è stato alla Taverna Verde dell’Ospedaletto. Nel mezzo, ed è questo che conta, tre decenni di musica jazz, blues, soul e rock di livello assoluto. Per celebrare nel migliore dei modi i trent’anni di attività concertistica del Naima Club, il fondatore Michele Minisci ha organizzato, dal 15 settembre al 30 dicembre prossimi, 30 concerti in 30 location con altrettanti musicisti e band forlivesi.

Tutto avrà inizio sabato prossimo, alle 17, in piazza Saffi, con il rituale taglio del nastro da parte del sindaco Roberto Balzani, che inaugurerà la Mostra ”30x30x30=Naima Club” allestita in Palazzo Albertini, con la partecipazione dell'assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti e dell'assessore comunale alla cultura, Patrick Leech. Nell’occasione si faranno sentire e notare anche la Banda Città di Forlì, la Power Band e il Coro Città di Forlì. All’interno del centralissimo contenitore rinascimentale, i vari Rover Ragazzini, Massimo Zattoni, Massimo Derosa, Dario Bonazza, e Stefano Ricci hanno raccolto manifesti, foto-video e memorabilia, perfettamente in grado di raccontare 30 anni di attività di un “jazz & blues club” che non ha eguali in Italia. Se non a Roma con l’Alexander Platz e a Milano con le Scimmie. Il primo dei 30 concerti Naima risuonerà alle 21.30 di sabato 15 settembre, sempre in piazza Saffi, con le performance dei giovani Drummers “ Tamburrumagna e degli Armonicisti Blues Costa Bross, intercalati delle voci recitanti di Denio Derni e Andrea Brigliadori, che dai balconi del Comune e della Camera di Commercio, declameranno le “Le 20 Regole del Blues”. Chiuderà la serata inaugurale, sempre ad ingresso libero, il concerto della “Vince Vallicelli Blues band”.

La grande kermesse dei 30 anni del Naima Club proseguirà giovedì 20 settembre con i Mister Zombie Orchestra al Boulevard Cafè di viale Vittorio Veneto, e il 21 settembre con i gazzosa al Cafè Porta San Pietro, sino a riempire di note e sonorità per il resto dell’anno, altri 27 esercizi pubblici e locali di spettacolo della città. Dalla lista delle sedi scelte per i concerti celebrativi Naima, spiccano anche i Giardini della Prefettura, il Caffè Foro Boario, l’American Graffiti, il Circolo della Scranna, e persino il Duomo di Forlì con un coro Gospel. Il gran finale, domenica 30 dicembre all’Empyre di San Martino in Strada, con i musical dei Qaos, dell’Associazione Alfieri e del Teatro delle Forchette. Per i pochi “naima-scettici” e “naima-ignari” ancora in circolazione, subito alcune pillole chiarificatrici: dal 1982 al 2012 a Forlì sono stati organizzati 1.500 concerti, capaci di richiamare oltre 315.000 spettatori da tutta Italia e anche dall’estero. I musicisti giunti a Forlì sotto egida Naima, dal Ciaika Club al Carl Marx, passando per la Vecchia Stazione con arrivo alla Taverna Verde, in via Somalia, sono stati 7.000. “Molti di questi artisti – precisa Minisci - sono poi diventati delle star. Un esempio su tutti: Esperanza Spalding”. I festeggiamenti per i 30 anni del Naima Club proseguiranno anche nel 2013 con una nutrita serie di iniziative, fra cui il Concorso tra le Scuole Superiori della città sul tema: “30 anni di Jazz e Blues a Forlì”, e la pubblicazione della Seconda Edizione del libro “ La notte che si bruciò il Jazz”. Si tratta della storia del Naima dalle origini, con le prefazioni di Renzo Arbore e Carlo Lucarelli e la postfazione di Vinicio Capossela. Il libro sarà abbinato al Corriere di Romagna.

Sarà invece venduto con il Resto del Carlino il cd “Naima n. 2”, ovvero una compilation con il famoso brano di John Coltrane “Naima”, riarrangiato da 13 musicisti jazz italiani emergenti, con uno speciale contributo-saluto del grande trombettista Paolo Fresu. Dulcis in fundo, Michele Minisci che guarda avanti: “Dopo i festeggiamenti per i 30 anni in giro per la città, mi piacerebbe regalare al Naima una location stabile”. Chiaro il riferimento all’ex Deposito Sita in piazzale Savonarola, realizzato nel 1935 e oggi di proprietà dell’Atr: dismesso da anni ma ancora in buone condizioni, sarebbe la sede giusta per altri 30 anni di musica jazz, blues, soul e rock ai massimi livelli.
 

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