Cronaca

Natale, divampa la polemica: "736mila euro, più dello scorso anno. Avevamo chiesto sobrietà e risparmi per gli alluvionati"

Più sobrietà sugli addobbi di Natale, risparmiando denaro pubblico da destinare agli alluvionati. A tornare a chiederlo, con una mozione in Consiglio comunale, sono i consiglieri Federico Morgagni e Giorgio Calderoni

Più sobrietà sugli addobbi di Natale, risparmiando denaro pubblico da destinare agli alluvionati. A tornare a chiederlo, con una mozione in Consiglio comunale, sono i consiglieri Federico Morgagni e Giorgio Calderoni del gruppo “Forlì e Co”. Ad andare a testa bassa sull'argomento è in particolare Morgagni, che scandagliando i documenti di bilancio calcola in 736mila euro la spesa del Comune per quello che definisce “Natale di lusso”.

Va detto che il vestire il centro a festa, secondo quanto ha sempre detto il sindaco Zattini, è un vero e proprio investimento per favorire l'afflusso di pubblico che poi va a riempire negozi e pubblici esercizi, e non solo una spesa in paillette e lustrini. La mozione, da parte sua, la vede diversamente e chiede che quest'anno, però, si operi una riduzione dei costi per sostenere, con i risparmi, gli alluvionati. La mozione elenca i costi sostenuti dal Comune negli ultimi due anni.

Come funzionano le spese sul Natale

Per la realizzazione degli interventi comunali in occasione delle festività natalizie del quadriennio 2021-25 la Giunta Comunale di Forlì ha deciso di avvalersi dello strumento dell’accordo-quadro con   un operatore economico, di fatto tre soggetti coinvolti: uno per le luminarie, uno per il videomapping e il terzo per l'organizzazione di eventi e l'allestimento della piazza. Tale accordo quadro non è finanziato, ma rimanda ai singoli contratti attuativi annuali l'erogazione effettiva delle spese, in base a cosa viene richiesto.

Secondo i dati raccolti da “Forlì e Co” nel 2021 il Comune ha speso 644mila euro (244mila per gli eventi, 250mila per le luminarie e 150mila per il videomapping); nel 2022, invece, sono stati spesi 643mila euro (280mila euro per gli eventi, 181mila euro per le luminarie e 182mila euro per il videomapping). Quest'anno si spenderanno 736mila euro, vale a dire 90mila euro in più, secondo questi calcoli

Gli allestimenti del Natale 2023: tutte le informazioni

La polemica

Dice Federico Morgagni (Forli e Co): “È  stato infatti annunciato che lunedì 23 ottobre andranno in consiglio due variazioni di bilancio, per un ammontare totale di 409.000 euro, relativi agli allestimenti per luminarie e videomapping. Frattanto, proprio oggi, è stata pubblicata la delibera di Giunta relativa alle spese per eventi e altre iniziative natalizie, per ulteriori complessivi 326.000 euro. In totale il faraonico Piano natalizio dei "maharajah" della Giunta Zattini verrà a costare 740.000 euro”.

Per Morgagni si tratta di una spesa di circa "100.000 euro in più dell'anno precedente (e del 2021)”. Ed ancora: “Mancano le parole per commentare una decisione che sancisce, una volta di più, l’insensibilità della Giunta all'emergenza che sta attraversando la nostra città e che dimostra come in Comune si pensi a tutto fuorché ai reali bisogni degli alluvionati. Urge che tutte le forze politiche e sociali della nostra città si mobilitino perché la proposta assurda e irricevibile del Comune venga ritirata e gli allestimenti natalizi per il 2023 siano realizzati sulla base di quei criteri di sobrietà che il semplice buon senso impone al termine di un'annata così terribile”.

Aggiunge inoltre Loretta Poggi, coordinatrice del quartiere “Foro Boario San Benedetto”: “Il comitato di quartiere Foro Boario San Benedetto manifesta il proprio sconcerto nell'apprendere che anziché ridurre le spese delle luminarie natalizie, come richiesto più volte da rappresentanti degli alluvionati, non solo di questo quartiere, tali  spese vengono addirittura aumentate”.

“Di norma gli accordi quadro demandano a singoli accordi attuativi annuali la determinazione delle risorse da destinare a tali interventi, senza vincoli quantitativi o penali a carico dell’ente locale. Ciò significa che i contratti applicativi stipulati di anno in anno rispondono unicamente agli effettivi interessi pubblici che di volta in volta l’Amministrazione ritiene di perseguire. Ci chiediamo cosa si intenda per effettivi interessi pubblici visto che, mentre centinaia di famiglie stanno facendo i conti con difficoltà economiche e sociali gravissime, e nonostante le sollecitazioni ricevute, questa amministrazione comunale continua a fare finta di niente e a comportarsi come se nulla fosse successo. L'eventuale giustificazione "dar gioia agli alluvionati" appare priva di quella sensibilità che molti vorrebbero vedere nella propria Amministrazione”, attacca Poggi.

Sul fronte del Pd si esprime anche Alessandro Gasperini: “In attesa che Piazza Saffi si riempia nuovamente di marshmallow e lecca lecca digitali, la destra punta vigorosamente il dito contro la schwa. Nel frattempo la giunta di Forlì approva in data 13 ottobre una delibera che spende 736mila euro in addobbi natalizi, che viene però resa pubblica solo il giorno 17 ottobre, a differenza delle altre da subito consultabili sul sito del Comune”.

“A nessuno sfuggirà che la piazza degli alluvionati del 14 ottobre avrebbe trovato la spesa autorizzata il giorno prima quantomeno di cattivo gusto, e che questo ritardo nella pubblicazione, poi coperta anche dalla polemica sulla schwa, sia un altro schiaffo di questa giunta alla quale i forlivesi dovranno trovare la forza di rispondere il prossimo anno, con pacatezza, all'interno della cabina elettorale”, dice Gasperini.

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