Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Cenoni e brindisi, "Natale con i tuoi" e a casa di amici: così Google ha mappato gli spostamenti per le feste

Quanto sospettato dagli esperti, troverebbe una conferma dalle tracciature di Google attraverso gli smartphone, che hanno mappato gli spostamenti nei giorni di "zona gialla" e "zona rossa"

Cenoni e pranzi di Natale e veglioni di Capodanno, malgrado la “zona rossa” potrebbero essere stati una, se non la principale, causa dell'aumento dei contagi da covid-19 nella prima settimana di gennaio in provincia di Forlì-Cesena. Quanto sospettato dagli esperti, troverebbe una conferma dalle tracciature di Google attraverso gli smartphone, che hanno mappato gli spostamenti nei giorni di "zona gialla" e "zona rossa".

Sono sei le voci analizzate dallo studio della società di Mountain View: “retail e tempo libero”, che prende in esame gli spostamenti per ristoranti, bar e centri commerciali; “ alimentari e farmacie”, cioè le tendenze degli spostamenti relative a luoghi come supermercati, magazzini per prodotti alimentari, mercati agricoli, negozi di specialità gastronomiche, parafarmacie e farmacie: "parchi", che analizza gli spostamenti per parchi nazionali, spiagge pubbliche, porticcioli, aree cani, piazze e giardini pubblici; "stazioni trasporto pubblico", come ad esempio stazioni ferroviarie e autobus, "luoghi di lavoro" e "zone residenziali".

"Lo scopo di questo set di dati – spiega Google nell'introduzione - è mitigare la diffusione del Covid-19. Non deve essere usato per finalità di diagnosi, prognosi o cure mediche. Non deve inoltre essere usato per avere indicazioni relative a piani di viaggio personali. I dati indicano come cambiano le visite di luoghi quali negozi di alimentari e parchi in ogni areageografica. La precisione della geolocalizzazione e la comprensione dei luoghi classificati variano in base all'areageografica".

Secondo la documentazione messa a disposizione da Google, da metà dicembre al 10 gennaio per la provincia di Forlì-Cesena si è assistito ad un calo degli spostamenti in tutte le categorie prese in esame (retail e tempo libero -74%, alimentari e farmacie -49%, parchi -73%, stazioni trasporto pubblico -62% e luoghi di lavoro -29%) tranne nella voce "zone residenziali", che ha fatto segnare un +18%, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Si tratta di dati in linea con la media regionale. In pratica, sembra che le misure restrittive dell'autunno, abbiano spinto molti cittadini a spostarsi di più rispetto alle festività del 2020.

Vi sarebbero stati picchi di spostamenti in provincia di Forlì-Cesena, prossimi al 40%, in occasione delle festività di Natale, Capodanno e dell'Epifania. Un simile dato era stato registrato anche in occasione dell'Immacolata: Superata la soglia del 40% per gli spostamenti nei supermercati in occasione dei giorni rossi in calendario, in particolar la vigilia. E dopo i pranzi le passeggiate, con un aumento dei flussi verso i parchi. Spostamenti consentiti nell'ambito delle deroghe permesse tra le restrizioni introdotte a ridosso delle festività.

E la corsa ai regali? Un lieve acuto alcuni giorni prima dello scarto sotto l'albero, ma comunque ben al di sotto del 40%. L'emergenza sanitaria non avrebbe quindi modificato le abitudini delle festività. E questo spiegherebbe, nonostante le limitazioni, il perchè di un aumento dei nuovi positivi al covid-19 dopo le feste. Dato più contenuto nel comprensorio forlivese rispetto a quello cesenate. 

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