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Costa Concordia, "è stata la provvidenza a non farmi salire su quella nave”

Gabriele Lotti, forlivese 51enne, era stato selezionato da una tv nazionale nel ristretto lotto dei 200 artigiani che avrebbero dovuto prendere parte a "Professione Lookmaker", corso a bordo della nave "Costa Concordia"

“Dovevo esserci anch'io su quella nave”. Per i parrucchieri, il sabato è un giorno di super lavoro. Le signore di tutte le età vanno a sistemarsi i capelli (loro che li hanno), in vista della festività domenicale. Chi, sabato scorso, ha visto Gabriele Lotti all'opera nel suo salone di viale Spazzoli, si è subito accorto che qualcosa non andava: era attonito, pensieroso.

“Sfido – ha risposto con un sospiro di sollievo a chi gli chiedeva le ragioni dell’inquietudine – guardate che l’ho scampata proprio bella. E’ stato un dono del cielo se mi sono tirato indietro all’ultimo momento da quella crociera”. Gabriele Lotti, forlivese 51enne, era stato selezionato da una tv nazionale nel ristretto lotto dei 200 artigiani da tutt’Italia che avrebbero dovuto prendere parte a “Professione Lookmaker”, corso di formazione per parrucchieri previsto proprio a bordo della nave “Costa Concordia”, incagliatasi venerdì notte a ridosso dell’isola del Giglio, nel Tirreno. Al termine della crociera, trenta di questi fortunati avrebbero avuto accesso ad un “reality” di alcune puntate, sullo stile del popolarissimo “Masterchef Italia”, sino alla proclamazione finale di “Lookmaker 2012”: in palio un premio di ben 100.000 euro, in grado di cambiare la vita professionale del vincitore. A settembre, Lotti era stato intervistato telefonicamente dall’attrice e conduttrice televisiva Francesca Rettondini, compagna storica dello scomparso Alberto Castagna.

“In ottobre – racconta Lotti – durante il “casting” a Riccione, avevo persino firmato il contratto di partecipazione a “Professione Lookmaker”. Devo ammettere che per me, coinvolto in questo lavoro da 35 anni, sarebbe stato un salto di qualità e d’immagine incredibile”. Per settimane, Gabriele pensa continuamente, parlandone anche con le clienti, al momento in cui sarebbe salpato con quella magnifica nave, spesato di tutto “E poi, vuoi mettere l’orgoglio professionale? Io prescelto fra i 200 migliori parrucchieri italiani”. Merita un cenno anche l’aspetto economico: una crociera del genere costa sui 2.300 euro, tutto sfumato nel momento del gran rifiuto. “Avevo già informato la clientela che avrei tenuto chiuso per un po’ a partire da venerdì 13, il giorno dell’imbarco”.

Ma ecco che, una decina di giorni prima della partenza, Gabriele avverte nell’animo una strana ritrosia, molto più di un presentimento. Mentre è immerso nella preghiera (Lotti guida da anni un gruppo di spiritualità legato al santuario mariano di Medjugorje, in Bosnia), avverte una forza contraria, un qualcosa (o forse un qualcuno) che lo spinge a non andare. Ne parla in famiglia e con alcuni componenti del suo gruppo di preghiera, che si raduna mensilmente nella chiesa forlivese del Carmine, finché, esercitando la facoltà di recesso concessagli dal contratto firmato, compone il numero telefonico dell’organizzazione e declina l’invito: “Perdonatemi, ma non posso più partire, problemi personali”. E’ facile immaginare il suo stupore, sabato mattina, alla notizia della tragedia. “Sono fermamente convinto che sia stata una forza soprannaturale a farmi cambiare idea”. Gabriele Lotti deve la vita alla sua grande fede

 

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