Nel nome di Dante: inaugurato il nuovo ponte ciclo-pedonabile sul fosso di Mercatale

All'ingresso del ponte si trova la piccola Chiesa della Madonna del Ponte e dopo l'attraversamento si giunge al piccolo borgo abitato di Mercatale, dove è posta una pietra denominata "Sasso di Dante"

Nel segno di Dante Alighieri. Inaugurato sabato sera a Galeata il nuovo ponte ciclo-pedonabile sul fosso di Mercatale. La costruzione della passerella ciclo-pedonale (200mila euro) rientra infatti all'interno di un progetto ben più ampio da 620mila euro, denominato "Parco Archeologico", cofinanziato da Ministero della Cultura e del Turismo, Fondazione Cassa dei Risparmi e Romagna Acque. La struttura attuale è l'erede di un antico ponte carrabile in pietra distrutto dai tedeschi nel 1944. Una passerella ciclo-pedonale in acciaio, e legno antisdrucciolo a campata unica a 16 metri di altezza, lungo circa 37 metri e largo 2,50 metri che consentirà il passaggio a pedoni e biciclette. Il colore scelto ricorda quello naturale della terra e ben si inserisce nel contesto ambientale.

"Il territorio di Galeata presenta una straordinaria stratificazione di testimonianze storiche, dalla Villa di Teodorico, all'Abbazia di S. Ellero, da Mevaniola alla Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Pianetto, dal Palazzo Pretorio al Museo Mons. Mambrini - dice il sindaco Elisa Deo -. Da qui la necessità di creare un percorso unitario che collegasse tutti i siti di interesse che si è concretizzata con il ripristino del ponte sul Rio Mercatale che unisce la parte a valle e a monte del paese".

"Dopo un anno in cui si sono svolti i lavori di realizzazione su progetto dello Studio Monti degli ingegneri Marzio ed Alessandro Monti, le ditte esecutrici Encam e Tecnologica e la collaborazione indispensabile dell'Ufficio Tecnico Comunale guidato dal geometra Ferretti, sabato sera, con la benedizione del Parroco Don Giordano, abbiamo finalmente inaugurato il ponte consentendone il transito e soprattutto riconsegnando ai galeatesi un pezzo della loro storia e identità perduta nei difficili anni di guerra", prosegue Deo.


All'ingresso del ponte si trova la piccola Chiesa della Madonna del Ponte e dopo l'attraversamento si giunge al piccolo borgo abitato di Mercatale, dove è posta una pietra denominata "Sasso di Dante". Secondo documenti settecenteschi e vari indizi storiografici, il luogo coinciderebbe infatti con la scelta della sosta di Dante Alighieri per riposare, durante il suo peregrinare verso il Casentino. "Per questa attestazione mista a leggenda e per potenziare ulteriormente il rapporto già instaurato con Ravenna grazie a Teodorico, abbiamo pensato di intitolare proprio al Sommo Poeta il nostro ponte, considerando che il prossimo anno ricorrerà il 700' dalla morte di Dante", continua il primo cittadino.

"Sabato sera, in concomitanza con l'evento di Ravenna alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, anche noi, con la nostra inaugurazione e le relazioni di Caterina Mambrini e Pantaleo Palmieri, nel rispetto assoluto di tutte le norme anti-Covid, abbiamo voluto celebrare, seppur in maniera ristretta, l'apertura dell'Anno Dantesco", conclude.

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