Cronaca

"Nessuno controlla le banconote", anziani nel mirino: i consigli anti-truffe dei Carabinieri

Gli uomini dell'Arma hanno illustrato le ultime 'tendenze' in materia di truffe, come quella che mette nel mirino le persone anziane subito dopo che hanno prelevato al Bancomat

I Carabinieri di Forlì-Cesena scendono in campo contro le truffe e offrono una serie di consigli "in pillole" alla cittadinanza. Un vero e proprio vademecum, un volantino di cui auspicano la massima diffusione, con suggerimenti e consigli in particolare per i soggetti deboli come gli anziani, purtroppo più esposti alle azioni di truffatori senza scrupoli. In prima linea il comandante provinciale dei Carabinieri di Forlì-Cesena Fabio Coppolino e Sabato Simonetti, che guida la Compagnia dei Carabinieri di Cesena.

Gli uomini dell'Arma hanno illustrato le ultime 'tendenze' in materia di truffe, come quella che mette nel mirino le persone anziane subito dopo che hanno prelevato al Bancomat. Persone senza scrupoli si avvicinano, dicendo che le banconote sono false, sottraendole ai malcapitati anziani ingannati. I soggetti si presentano come funzionari di banca con la scusa di verificare la bontà delle banconote.

Un volantino, quello dei Carabinieri, redatto per fornire indicazioni, consigli e suggerimenti alla popolazione, soprattutto alle fasce deboli, per difendersi da alcuni fenomeni delinquenziali; illustrare come poter aiutare le Forze dell'Ordine nelle quotidiane attività di controllo. Si ricorda che il 112 è il numero utile di Pronto Intervento.

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Ecco i preziosi consigli dell'Arma

In banca o in posta: fatevi accompagnare da qualcuno, soprattutto se ritirate la pensione; durante la spesa o al mercato: non lasciate incustodita la borsa e fate attenzione a chi vi urta o si avvicina senza motivo perché vi possono rubare il portafogli o sfilarvi l’orologio o la collana; in bicicletta: non riponete la borsa o il borsello nel cestello o nel portaoggetti, potrebbero facilmente sottrarvelo.

L’abbraccio: non fermatevi mai per dare ascolto a sconosciuti, anche se all’apparenza sono cordiali e ben vestiti: si spacciano per vostri amici o vi chiedono indicazioni stradali, vi ringraziano e vi abbracciano. Prestate attenzione al portafogli, all’orologio ed la collanina.

All’uscita dalla Banca o dalla Posta: si avvicina un impiegato, vi mostra il tesserino, e vi chiede di controllare se le banconote che avete appena ritirato siano autentiche ed ovviamente il denaro verrà ritenuto falso e verrà rubato.

La giacca sporca: donne o uomini con bambini o ragazzi, vi urtano rovesciandoti addosso una bibita o un caffè, poi con la scusa di ripulirvi gli abiti, vi rubano il portafogli.

Falsi incidenti e truffa dello specchietto: mentre a bordo della vostra auto incrociate un'altra vettura o un pedone, sentite un tonfo secco sulla carrozzeria: l’altro veicolo si ferma e il conducente scende mostrando i danni sulla carrozzeria e/o allo specchietto della sua auto o il pedone lamenta di essere stato colpito, chiedendovi di essere risarcito! Poi bonariamente vi chiede una piccola somma di denaro in contanti, per risolvere il tutto: è una truffa!

Falsi avvocati e amici: se si presenta con insistenza un amico o ti chiama un Avvocato dicendo di conoscere te, i tuoi parenti o i tuoi conoscenti e ti dice che tuo nipote o figlio ha avuto incidente o che è stato fermato dalle Forze di Polizia o che ha effettuato un acquisto ed ha bisogno di soldi, e’ una truffa! Non consegnare loro denaro in contanti. Attenzione ti chiederanno di prelevarlo in banca e si renderanno disponibili ad accompagnarti, non seguirli!  

Protezione della casa

Vivere in una casa "tranquilla" rappresenta il desiderio di tutti ed alcuni semplici accorgimenti possono renderla maggiormente sicura. E' necessario tener presente che i ladri in genere agiscono dove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato. Un ruolo fondamentale assume, altresì, la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d'occhio le vostre abitazioni. Ricordate di chiudere il portone d'accesso al palazzo.  Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato.  Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Nella sezione modulistica troverete le indicazioni per collegare il vostro antifurto al 112.  

Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro.  Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentate, se possibile, le difese passive e di sicurezza.  Ogni volta che uscite di casa ricordate di attivare l'allarme.  Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l'appartamento. Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre, oppure dei vetri antisfondamento.  Illuminate con particolare attenzione l'ingresso e le zone buie.   Se vivete in una casa isolata, adottate un cane. Cercate di conoscere i vostri vicini, scambiatevi i numeri telefonici per contattarli se necessario.

Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti soprattutto in caso di assenze prolungate evitando di postare foto o informazioni sui social network, da cui possa desumersi la vostra assenza.  In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia dei controlli periodici.  Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata. Non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all'ingresso.  Considerate che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l'interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti.  Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il 112. Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito al 112 Pronto Intervento.

In casa contro le truffe

Non aprite quella porta!

Spesso le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini: "Anziana derubata da finto operaio di una società telefonica" "pensionati truffati da falsi Carabinieri". Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni."La prevenzione è la migliore difesa". 

Non fidatevi delle apparenze!

Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi, specie se vi chiedono se avete denaro o gioielli o dove lo avete nascosto. Spesso sono persone distinte, eleganti e gentili. Dicono di essere funzionari delle Poste, di enti di beneficenza, dell'inps, del Comune/Provincia o delle società energetiche, acqua, gas e talvolta appartenenti alle forze dell'ordine. 

Il decalogo

Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa; non mandate i bambini ad aprire la porta;prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata, prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento.

Non chiamate utenze telefoniche fornite dagli interessati, perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice; tenete a disposizione un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Hera, etc.), così da averli a portata di mano in caso di necessità; diffidate delle persone che si spacciano per operatori di enti pubblici e privati che, con la scusa di perdite di gas, rischio inquinamento e radioattività nella vostra zona, vi consigliano di prendere tutti i soldi e gioielli che avete in casa, di metterli in una busta e di riporli nel frigorifero per “proteggerli”: è una truffa, vi distraggono e li rubano.

Falsi appartenenti alle Forze di Polizia: diffidate da chi si presenta a casa vostra senza una divisa: a volte i truffatori in abiti civili mostrano un falso tesserino di riconoscimento.

Di massima le Forze di Polizia operano in divisa e utilizzano autovetture di servizio, accertatevi quindi, prima di aprire la porta, se all’esterno vi sono auto dei “Carabinieri” “Polizia” “Guardia di Finanza”, altrimenti chiamate il 112, o chiedete aiuto ad un vicino.
Emergenza COVID-19: diffidate delle persone che vi contattano per offrire l’esecuzione di vaccini e/o l’acquisto di farmaci per prevenire o curare dall’infezione. I vaccini possono essere somministrati solo presso strutture pubbliche ed i farmaci debbono essere sempre prescritti da medici abilitati.

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