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Nebbia, galaverna e neve chimica: è stato un mercoledì "polare"

Fiocchi di neve a macchia di leopardo mercoledì mattina a Forlì. In molti si sono interrogati su come possa sia stato possibile un fenomeno del genere alla luce delle previsioni meteo che annunciavano stabilità atmosferica

Fiocchi di neve a macchia di leopardo mercoledì mattina a Forlì. In molti si sono interrogati su come possa sia stato possibile un fenomeno del genere alla luce delle previsioni meteo che annunciavano stabilità atmosferica, con nebbie e schiarite. Presto spiegato il motivo. La precipitazione è stata indotta dalle particelle di inquinamento prodotte dalle fabbriche, che hanno una struttura simile a quella dei cristalli di ghiaccio.

Condensando facilmente all'interno del vapor acqueo della nebbia hanno originato autentici fiocchi di neve. La neve chimica è stata segnalata dai nostri lettori di Facebook nelle zone industriali di Villa Selva, della Cava, ma anche a Pieveacquedotto. Lo stesso fenomeno si è avuto anche a Ravenna, con notevoli disagi sulle strade. Le temperature piuttosto rigide, con la colonnina di mercurio che in città è scesa anche fino a cinque gradi sotto lo zero, hanno anche favorito relagato paesaggi "polari" grazie alla galaverna.

Questa si forma sugli oggetti quando le gocce sopraffuse che costituiscono la nebbia o la foschia congelano rapidamente a contatto con essi. Quella di mercoledì è stata comunque una giornata particolarmente rigida nonostante le schiarite pomeridiane, con la temperatura massima di 0,6°c registrata alle 16 dalla stazione meteo dell'Arpa. Ha fatto decisamente caldo invece in quota. A Corniolo la massima è stata di poco più di 5°C.

La causa è dell'inversione termica è da attribuire all'alta pressione, che attualmente sta insistendo sull'Italia, che si comporta come una sorta di cupola. Di sera il terreno perde gradualmente calore. Tutto il freddo che è stato irraggiato dal terreno resta intrappolato nei bassi strati dell'atmosfera, favorendo così le nebbie e le brinate al suolo. Nei prossimi giorni l'Italia sarà sfiorata da un'irruzione di aria fredda, che interesserà prevalentemente i Balcani.

Lo scenario richiamerà temporaneamente tra giovedì sera e venerdì aria più mite. Non si escludono sulla Romagna venti di garbino, con temperature massime spingersi fino a dieci gradi. Nel weekend  si prevede condizioni di stabilità atmosferica, con nubi sparse ed assenza di precipitazioni. Di notte farà ancora freddo, con temperature oscillanti intorno allo zero, mentre le massime saranno comprese tra 8 e 10°C. Valori localmente inferiori nelle aree interessate da nebbie.

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