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Neve, Federconsumatori: "La Regione chieda indennizzo a Fer e Trenitalia"

“La stessa Fer è apparsa più attiva sui progetti di aggregazioni nelle imprese di trasporto (e relative nomine) che attenta all'organizzazione del servizio in tempo di neve”, prosegue la nota

A quindici giorni dall'inizio dall'emergenza-neve, continuano i disagi sulla rete ferroviaria. “Le imprese ferroviarie che operano Emilia-Romagna dovranno comunque rispondere dell'accaduto spiegando a cittadini e utenti cosa intendono per “Piano Neve” - scrive Federconsumatori in una nota -. Trenitalia non può proporre come tale un programma di soppressioni preventive, che ricorda il recente “liberi tutti” di comandanti in fuga dalle navi che affondano”.

“La stessa Fer è apparsa più attiva sui progetti di aggregazioni nelle imprese di trasporto (e relative nomine) che attenta all'organizzazione del servizio in tempo di neve”, prosegue la nota.  Federconsumatori “denuncia l'indisponibilità del servizio ferroviario nel momento di maggior necessità, con utenti lasciati allo sbando per soppressioni non previste, informazioni assenti o non tempestive, monitor troppo rassicuranti per un servizio in grave difficoltà. Dei pochi treni funzionanti, carrozze fuori servizio e riscaldamento guasto. Demenziale prevedere la soppressione di treni per neve e sostituirli con autobus su tratte di 100 km! Tutto questo per un periodo troppo lungo per essere definito una vera emergenza”.

Federconsumatori “chiede alla Regione Emilia-Romagna di promuovere una verifica autonoma sulle soppressioni di treni effettuate in queste settimane, chiaramente sottostimate nelle dichiarazioni dei gestori. Veramente troppo comodo interrompere un “servizio pubblico” senza pagare pegno, con rimborsi ridicoli all'utenza e l'auto-esonero da penali per “cause eccezionali”. Un assurdo contrattuale che trasforma i cittadini in finanziatori dei disservizi che subiscono, a cui la Regione deve opporsi pretendendo l'indennizzo per treni e servizi non effettuati”.

Federconsumatori “ravvisa nel trasporto su rotaia la priorità del “servizio pubblico” da garantire ai cittadini e chiede alla Regione Emilia-Romagna di adottare provvedimenti e iniziative idonee a perseguire questo obiettivo. Un obiettivo che andrà perseguito anche dalle istituzioni nazionali, magari facilitate nelle scelte dai “tecnici” al governo”.
 

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