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Nord sotto la neve, autostrade vietate ai camion: è polemica

I primi fiocchi di neve annunciano il peggioramento meteo previsto per la giornata di lunedì e che riguarderà in particolar modo il Nord Italia

I primi fiocchi di neve annunciano il peggioramento meteo previsto per la giornata di lunedì e che riguarderà in particolar modo il Nord Italia. Sono previste copiose precipitazioni, in particolar modo sul Nord ovest. Le nevicate, spiega l'Arpa, "saranno più intense nelle ore centrali della giornata e saranno particolarmente abbondanti sui rilievi, con accumuli totali fino a 50 centimetri. Sulla pianura occidentale sono previsti circa 25-30 centimetri, su quella centrale fra 10 e 15 centimetri. Sul settore orientale e fascia costiera si prevedono accumuli che non dovrebbero superare i 5 centimetri".

Alla luce delle pessime previsioni meteo, le Prefetture delle Regioni Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna, Marche ed Umbria hanno emesso coordinate ordinanze di divieto di circolazione di tutti i mezzi con massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate.

Per le province del Friuli Venezia Giulia il divieto inizierà dalle ore 10 di lunedì mentre resta interdetto l'accesso dei mezzi commerciali dalla Slovenia e dall'Austria. Tutte le ordinanze avranno vigenza sino a che la situazione atmosferica non si sarà normalizzata, e non appena sarà possibile verranno revocate. I conducenti dei veicoli pesanti, che dal sud devono raggiungere le mete del centro-nord all'interno dell'area interessata dal maltempo, sono invitati ad "evitare di mettersi in viaggio, attendendo in siti assistiti e dotati di servizi la ripresa della regolare circolazione".

Per coloro i quali si fossero già messi in viaggio si informa che saranno previste aree di fermo e stoccaggio lungo l'autostrada A1 Milano-Napoli alle porte di Roma e lungo l'autostrada A14 Bologna-Taranto nell'area di Pescara. La decisione ha scatenato non poche polemiche. Tuona la Cna-Fita: "Gli Enti gestori della rete stradale ed autostradale si dimostrano ancora una volta incapaci di garantire il diritto alla circolazione, pur in presenza di eventi atmosferici affrontabili, in un Paese civile, con le normali dotazioni invernali di cui gli autotrasportatori dispongono, e rese peraltro obbligatorie dal Codice della Strada.

“La categoria dei trasportatori – spiega il Segretario di CNA-FITA Emilia Romagna, Elmo Giovannini - è stata ancora una volta ingiustamente penalizzata dal prolungamento del divieto di circolazione dei mezzi pesanti disposto domenica sera, senza alcun preavviso e con scarsissima informazione agli utenti. Ai mezzi superiori ai 75 quintali è stata inibita la possibilità di circolare dalle ore 22 di domenica 10 febbraio per gli eventi atmosferici annunciati. Premesso che la sicurezza della circolazione è interesse di tutti, le imprese di trasporto non possono tollerare che, sebbene attrezzate adeguatamente con pneumatici invernali e catene, venga loro imposto di stazionare sul luogo in cui si trovano o di essere costrette ad interrompere il loro viaggio con gravi e pesanti danni economici a loro stesse ed alle imprese destinatarie delle merci”.

Evidenti per CNA-FITA responsabilità di ANAS e soc.: bastano poche gocce di pioggia o qualche fiocco di neve per mandare il tilt la circolazione stradale. “In particolare – prosegue Giovannini - gli Enti gestori della rete autostradale non sono in grado di assicurare il diritto alla circolazione sebbene i costi dei pedaggi, peraltro ulteriormente aumentati anche all’inizio di quest’anno, siano fra i più cari d’Europa. E’ proprio nelle situazioni di emergenza, o presunte tali, che la viabilità principale deve dimostrare di essere all’altezza della situazione”.

CNA FITA dell’Emilia Romagna, oltre a chiedere l’immediata revoca dei provvedimenti di blocco della circolazione, visto che l’entità delle precipitazioni può essere fronteggiata con i normali dispositivi antineve, sottolinea che nessuna delle Associazioni dei trasportatori è annualmente coinvolta nella definizione del Piano Neve e chiede con forza che i provvedimenti di blocco della circolazione, qualora adottati con urgenza, vengano concordati con le rappresentanze dei trasportatori.

“Il Ministero dell’Interno ha invitato le prefetture delle Regioni coinvolte dal maltempo a vietare la circolazione ai camion a partire dalle 22 di domenica sera. I provvedimenti di limitazione della circolazione – sottolinea il Segretario regionale di CNA-FITA - sono stati diffusi solamente a pochissime ore dall'entrata in vigore del divieto, mettendo in difficoltà imprese e conducenti dei veicoli. Molti si sono trovati con mezzi e dipendenti distanti centinaia di chilometri dalla sede e destinati a restare bloccati per 24 ore. La domanda non può che essere la solita: chi pagherà i danni economici arrecati in primo luogo ai trasportatori e conseguentemente all’intero sistema delle imprese?"

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