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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Meteo

Cielo limpido e paesaggio ovattato: il Monte Falco si sveglia con 15 centimetri di neve fresca

Finalmente sprazzi d'inverno per il crinale romagnolo, reduce da un mese di ottobre che di autunnale aveva ben poco

Il Monte Falco ha accolto l'alba di mercoledì completamente ovattato. Finalmente sprazzi d'inverno per il crinale romagnolo, reduce da un mese di ottobre che di autunnale aveva ben poco. Come documentato dalla pagina Facebook "Meteo-PedemontanaForlivese", sono 15 i centimetri di neve fresca caduti durante il passaggio perturbato di martedì, alimentato da aria fredda dal Nord Europa. Precipitazioni nevose, che si sommano a quelle cadute nella nottata tra sabato e domenica, e che tanto bene faranno alla diga di Ridracoli. Il "Gigante della Romagna" non gode ancora di buona salute, ma finalmente i transiti perturbati degli ultimi giorni hanno dato un'importante sterzata alla curva di approvvigionamento: il livello ha superato quota 524 metri, distante 33 metri da quello di sforo, col volume al 27,7% del totale, pari a 9,17 milioni di metri cubi. 

La depressione responsabile della prima vera burrasca autunnale ha portato sul Forlivese importanti quantitativi di precipitazioni, tra i 30 ed i 50 millimetri, con punte anche superiori in alcune aree della pianura e del crinale. "Considerando che novembre dovrezze avere un accumulo mensile tra i 70 ed i 90 millimetri, secondo le medie dal 1981 al 2010, nelle aree pianeggianti abbiamo totalizzato quasi il normale apporto climatologico - spiega Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti) -. Non è ancora risolta la criticità legata alla scarsità di precipitazioni del biennio 2021-2022, ma queste perturbazioni stanno mettendo qualche 'pezza' che male non fa". 

Nelle prossime 48 ore ci attendono condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato, con temperature minime in flessione, tra 3 ed 8°C, e possibilità di brinate nelle aree rurali, dove la colonnina di mercurio potrà sfiorare lo zero, mentre le massime non andranno oltre i 12°C. Venerdì è previsto un nuovo peggioramento, con precipitazioni irregolari dalle ore pomeridiane e nelle ore serali lungo i settori appenninici centro-orientali e sulla Romagna. Sabato, informa il servizio meteorologico dell'Arape, "si avrà il transito di una rapida perturbazione che porterà ancora delle precipitazioni, più probabili tra aree appenniniche e pianura orientale, con quota neve sopra i 1500 metri".

Successivamente, aggiorna Arpae, "la rimonta anticiclonica determinerà un temporaneo miglioramento nelle giornate di domenica e lunedì mentre martedì si avrà il transito di un altro impulso perturbato. Le temperature tenderanno a flettere nei valori massimi, con valori sui 9-10 gradi, mentre le minime tenderanno ad aumentare di qualche grado con valori intorno a 5-6 gradi". Per l'ultima parte del mese, si legge nel bollettino a medio lungo termine, "un promontorio di alta pressione sembra possa interessare l'Europa occidentale favorendo la discesa di correnti nord-atlantiche verso il settore adriatico. Sarà possibile qualche evento di precipitazione, ma i quantitativi si prospettano inferiori alla norma del periodo. Le temperature si manterranno su valori prossimi o leggermente inferiori alla media climatologica".

Per la prima parte di dicembre, invece, "sull'area mediterranea potrebbero prevalere flussi nord-occidentali di origine atlantica, con probabile approfondimento di alcune onde depressionarie. Si prospettano quindi alcuni eventi di precipitazione, con quantitativi previsti nella norma del periodo. Le temperature saranno in linea con la media climatologica".

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