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Neonato si ammala sul treno dell'odissea, i genitori chiedono 100mila euro

C'era anche un piccolo di due mesi a bordo dell'Intercity 616 Bologna-Taranto, rimasto bloccato per quasi otto ore mercoledì scorso a Villa Selva sotto la tormenta di neve

C’era anche un piccolo di due mesi a bordo dell’Intercity 616 Bologna-Taranto, rimasto bloccato per quasi otto ore mercoledì scorso a Villa Selva sotto la tormenta di neve. Il bimbo ha accusato nei giorni successivi una polmonite, probabilmente determinata dalle ore trascorso al freddo nelle carrozze del treno non riscaldate. E’ in cura, ma non in pericolo di vita. Lo spavento hanno indotto i genitori a chiedere un sostanzioso risarcimento a Trenitalia, per circa 100mila euro.

La notizia è stata riportata dall’edizione bolognese di “Repubblica”. La famiglia del piccolo, originaria di Pescara, era salita alla stazione di Bologna per tornare a casa dopo aver trascorso alcuni giorni sotto le Due Torri per un matrimonio di un familiare. Il convoglio è poi rimasto bloccato subito dopo la stazione di Forlì. Quindi l’odissea, conclusasi verso le 21.30, quando il treno è stato trainato alla stazione forlivese da un rimorchiatore a gasolio.

Rientrati a casa, il piccolo ha accusato malesseri. I medici gli hanno diagnosticato una grave polmonite. Passato lo spavento, i genitori hanno deciso di procedere ad una richiesta di risarcimento nei confronti di Trenitalia davanti al tribunale civile di Roma per circa 100mila euro, per i danni biologici e anche morali subiti dal piccolo e dalla sua famiglia.
 

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