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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Meteo, irromperà aria artica. L'esperto: "Martedì rischio neve anche in pianura"

"L'attenzione - spiega il meteorologo Randi - va posta alla giornata di martedì, allorquando in concomitanza al passaggio di una nuova perturbazione nordatlantica, con presenza di aria relativamente fredda nei bassi strati"

Potrebbe tingersi di bianco la giornata di martedì su buona parte della Romagna. L'inizio della settimana sarà infatti caratterizzata dalla discesa di aria fredda di artico-marittima, che porterà maltempo tra lunedì sera e martedì pomeriggio. Inizialmente la neve tornerà a fare la sua comparsa sui rilievi e a quote molto basse, mentre a partire dalla nottata tra lunedì e martedì le precipitazioni a carattere nevoso spingersi sino in pianura. Domenica mattina un piccolo antipasto, con i fiocchi che a sorpresa sono caduti anche in città. Pierluigi Randi, meteorologo-previsore di MeteoCenter.it/Meteoromagna.com, fa il punto della situazione a RomagnaOggi.it.

Finalmente i nostri monti si sono vestiti di bianco per la gioia degli sciatori. I giorni della merla saranno accompagnati dal freddo?
Le attese precipitazioni nella giornata di venerdì hanno contribuito ad imbiancare il nostro appennino per la prima volta nel corso dell’inverno 2013-2014; il calo termico, sebbene moderato, ha contribuito a far scendere i fiocchi fino a quote relativamente basse (circa 500 m), mentre nelle zone pianeggianti e costiere sono occorse solo piogge. Molto probabilmente in questa mite stagione 2013-2014 il periodo dei giorni della merla coinciderà con una fase meteorologica più spiccatamente invernale, anche se ad onor del vero si tratta di un detto popolare che per la nostra regione non è suffragato dai dati: infatti il periodo più freddo dell’anno cade statisticamente nella seconda decade di gennaio, ovvero nella fase centrale dell’inverno meteorologico. In ogni caso dopo molte settimane molto miti ci avviamo a trascorrere un periodo nel quale l’inverno mostrerà gli aspetti tipici che caratterizzano il nostro territorio. Già sabato qualche valore minimo si è riavvicinato allo zero, facendoci riassaporare, sebbene in parte, il profumo dell’inverno.

Arriverá anche la neve? Rischio di imbiancate anche in cittá come Faenza, Forlì e Cesena?
L’attenzione va posta alla giornata di martedì, allorquando in concomitanza al passaggio di una nuova perturbazione nordatlantica, con presenza di aria relativamente fredda nei bassi strati, potranno crearsi condizioni favorevoli al verificarsi di precipitazioni nevose anche a quote molto basse. In tal senso, dopo una prima fase caratterizzata da nevicate solo sui rilievi (lunedì pomeriggio-sera), sebbene a quote discretamente basse, dalla tarda nottata e tra mattinata e primo pomeriggio di martedì i fiocchi potrebbero interessare anche le pianure di imolese, faentino, lughese e forlivese, con possibili sconfinamenti su cesenate. Al momento non si prevedono accumuli rilevanti, tuttavia queste aree potrebbero imbiancarsi, mentre sui rilievi le nevicate saranno certamente più consistenti. Temperature in calo, ma essenzialmente nei valori massimi e sostanzialmente allineate alle medie del periodo.

Ribadiamolo: nessuna ondata di gelo, come qualcuno si esterna a dire in tv....
Assolutamente no; le masse d’aria in arrivo sono di origine polare marittima, che sono assai fredde ed anche instabili essenzialmente in quota, mentre nei bassi strati non portano a condizioni di freddo particolarmente rilevanti. Le situazioni che possono condurre a vere e proprie ondate di gelo sono quelle che vedono l’ingresso di aria artica continentale proveniente dalla Siberia o dall’Europa nord-orientale (come ad esempio nel febbraio 2012), ma difficilmente gli afflussi di aria, pur fredda ma aventi connotati marittimi, portano a temperature estremamente basse. Pertanto avremo una normale fase invernale, tipica della terza decade di gennaio, che riporterà il quadro termico nella norma climatologica e nulla più. Certamente avendo trascorso una prima parte dell’inverno al “tepore”, sotto il profilo della percezione avvertiremo la sensazione di freddo più di quanto ci diranno i termometri.

Sará un fuoco di paglia o dobbiamo attenderci un febbraio "invernale"?
Per il momento sembra che questa fase, che potremmo definire invernale, ci interesserà essenzialmente per la prossima settimana (a quello di lunedì-martedì seguiranno altri passaggi perturbati), mentre in quella successiva gli scenari attesi indicano una maggiore probabilità di condizioni nuovamente più miti governati da flussi atlantici di provenienza più occidentale, specie nella seconda parte del periodo. Pertanto nella prima decade di febbraio appare maggiormente probabile un ritorno a temperature superiori alla norma, mentre per nuove invasioni fredde probabilmente dovremo attendere la seconda o la terza decade del mese (con margine di incertezza sempre alquanto elevate a quelle distanze temporali).

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