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Possibili nevicate a bassa quota da giovedì

Possibili nevicate a bassa quota da giovedì

Meteo, la primavera può attendere: "Da metà settimana più freddo"

"La settimana corrente e l'inizio della prossima saranno ancora di stampo invernale pur in assenza di forti ondate di freddo". E' quanto annuncia a RomagnaOggi.it il meteorologo Pierluigi Randi

"La settimana corrente e l'inizio della prossima, a prescindere dal rischio o meno di precipitazioni nevose in pianura, saranno ancora di stampo invernale pur in assenza di forti ondate di freddo". E' quanto annuncia a RomagnaOggi.it Pierluigi Randi, meteorologo-previsionere di MeoCenter.it/Meteoromagna.com, aggiungendo che per un primo aumento delle temperature bisogna attendere la fine del mese o i primi giorni di marzo.

L'inverno meteorologico vicino al capolinea. Ma a metà settimana ci sarà un colpo di coda importante?
"Al momento attuale è atteso, da giovedì prossimo, un afflusso di aria fredda di origine continentale che interesserà essenzialmente l'Europa centrale. La nostra penisola si troverà ai margini dell'irruzione fredda, tuttavia sulle regioni settentrionali si avrà una confluenza tra la stessa aria fredda che in parte riuscirà ad entrare da nord-est nei bassi strati, con aria più mite ed umida di origine atlantica convogliata da una depressione in arrivo dalla penisola iberica, la quale scorrerà essenzialmente in quota. Ciò determinerà un probabile peggioramento con precipitazioni sparse ma di debole entità tra giovedì e venerdì. Possibile un peggioramento più marcato nella giornata di sabato per l'arrivo di un secondo fronte atlantico più intenso".
     
 C'è la concreta possibilità che torni la neve anche in pianura in Romagna?
"Stando ai dati attualmente disponibili ed in base all'evoluzione prevista è alquanto improbabile, poichè il grosso dell'aria fredda rimarrà oltralpe. Nevicate saranno possibili sui rilievi a partire da 400/500 m di quota, ma per le aree pianeggianti e soprattutto costiere il tipo di precipitazione più probabile appare attualmente la pioggia. Solo il comparto pianeggiante faentino e forlivese potrebbero essere interessate da qualche precipitazione nevosa ma di scarsa entità. Occorre precisare che le dinamiche attualmente previste sono ancora affette da un certo margine di incertezza, che di norma scompare entro le 48/60 ore di distanza dall'evento; nel caso in cui l'aria fredda nei bassi strati dovesse portarsi a latitudini un poco più meridionali allora il rischio di nevicate in pianura salirebbe; ma in tal senso il quadro sarà più chiaro martedì o meglio ancora mercoledì".

Per quanto concerne le temperature?
"Il campo termico rimarrà sostanzialmente invariato fino a giovedì, con temperature minime talora debolmente negative su pianure interne (per l'afflusso di aria moderatamente fredda dalla penisola balcanica tuttora in corso) e valori massimi prossimi a 8/10°C in linea con le medie del periodo. Da giovedì, causa aumento della nuvolosità e possibili precipitazioni, si avrà un aumento delle temperature minime, generalmente superiori allo zero, ed un calo nei valori massimi, stimabile intorno 3/4°C rispetto ai valori attuali. Non sono comunque attese ondate di freddo intense".

Domenica è ancora lontana, ma è un giorno importante perchè si aprono le urne per le elezioni. Cosa si prevede al momento?
"Potrebbe trattarsi di una giornata di "intervallo" tra il passaggio di una perturbazione atlantica (sabato) e l'arrivo di una nuova previsto per lunedì prossimo, pertanto c'è la possibilità che si tratti di una giornata nel complesso nuvolosa ma con scarso rischio di precipitazioni e temperature leggermente inferiori alle medie del periodo. Anche in questo caso occorre ribadire che, trattandosi di una previsione a 6 giorni, il margine di incertezza è ancora alquanto elevato, specie per quanto concerne le eventuali precipitazioni".

Per la primavera insomma c'è ancora tempo...
"Certamente la settimana corrente e l'inizio della prossima, a prescindere dal rischio o meno di precipitazioni nevose in pianura, saranno ancora di stampo invernale pur in assenza di forti ondate di freddo. Le proiezioni a più lungo termine lasciano intravedere scenari più inclini al verificarsi dei primi raddolcimenti termici a partire dagli ultimi giorni del mese o dai primi giorni di marzo. In pratica, se tali scenari verranno confermati nei prossimi giorni, c'è la possibilità che qualche assaggio primaverile compaia con l'esordio del mese di marzo, ricordando sempre che difficilmente però potrebbe essere di lunga durata, carattere tipico del mese di marzo del quale occorre sempre diffidare".

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