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Santa Sofia, l'aiuto dei profughi durante l'emergenza neve

"In questa situazione di emergenza - dichiara il sindaco Daniele Valbonesi - abbiamo agito come al solito tutelando l'incolumità della popolazione, avvisata telefonicamente tramite il nuovo Sistem Alert"

Anche gli stranieri richiedenti asilo, ospiti a Santa Sofia, sono stati impegnati nel pulire strade e marciapiedi durante il periodo interessato dalla nevicate. "In questa situazione di emergenza - dichiara il sindaco Daniele Valbonesi - abbiamo agito come al solito tutelando l'incolumità della popolazione, avvisata telefonicamente tramite il nuovo Sistem Alert sull'arrivo della perturbazione e invitando i cittadini a muoversi solo in caso di necessità. Si è proceduto, poi, a liberare le strade secondo i piani operativi comunali e, in accordo con la dirigente scolastica, si è stabilito di chiudere le scuole per due giorni".
 
Vista l'abbondante nevicata è stata indispensabile la collaborazione di tutti: "Proprio per questo - dichiara l'assessore alle Politiche Sociali Ilaria Marianini - insieme ad Asp San Vincenzo de' Paoli e alla cooperativa Fare del Bene, abbiamo pensato di coinvolgere i richiedenti asilo ospiti a Santa Sofia, chiedendo il loro aiuto nel pulire strade e marciapiedi. Mi preme chiarire fin da subito che non c'è lucro o sfruttamento, i ragazzi hanno risposto positivamente ad una precisa richiesta ben sapendo che non ci saranno ricompense economiche".

 
La cooperativa Fare del Bene si è dimostrata subito disponibile nel coinvolgere i ragazzi che, coordinati e guidati dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Santa Sofia, hanno lavorato spalando marciapiedi e vialetti, soprattutto in prossimità delle abitazioni di persone anziane e bisognose di aiuto. "I nostri ragazzi hanno aiutato volentieri i santasofiesi, hanno dimostrato in questo modo la loro riconoscenza verso la comunità che li ospita - conclude Martina Berni, referente del progetto per la Cooperativa Sociale Fare del Bene -. Dopo avere lavorato l'intera giornata di martedì, il giorno successivo si sono resi disponibili di propria iniziativa per continuare a pulire il paese. Anche per loro è importante rendersi utili e questo è per noi un bel passo verso la conoscenza reciproca e l'integrazione".

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