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E quando la neve si scioglie? Monitorati fiumi e frane

Una nuova preoccupazione si fa strada. Cosa succederà quando le montagne di neve accumulata in queste settimane inizieranno a sciogliersi?

L’emergenza neve comincia a scemare. Ma una nuova preoccupazione si fa strada. Cosa succederà quando le montagne di neve accumulata in queste settimane inizieranno a sciogliersi? I fiumi reggeranno la portata d’acqua? Risponde il vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena, Guglielmo Russo: “Dipende tutto dalle condizioni meteorologiche e da quanto velocemente si scioglierà la neve. Per ora non c’è nessun allarme e la situazione dei fiumi viene monitorata dal Servizio tecnico di Bacino”.

Capire quello che può succedere: “E’ una previsione imponderabile. Se ci sarà un rilascio graduale di acqua non avremo problemi. In caso contrario siamo in grado di intervenire per limitare i danni al minimo. Nel frattempo abbiamo diramato una nota a tutti i sindaci per individuare zone di ammassamento della neve, se ci verranno segnalati i fiumi valuteremo se lo scarico della neve nei corsi d’acqua è compatibile con la loro portata”.

Intanto la Diga di Ridracoli inizia a godere delle precipitazioni, con un volume che supera i 9 milioni di metri cubi d’acqua, “per stare tranquilli a maggio dobbiamo raggiungere i 33 milioni – sottolinea Russo – e con tutta questa neve direi che siamo al sicuro”.

“Ora l’allerta che stiamo monitorando è, oltre che il livello dei fiumi, il rischio di dissesto idrogeologico con lo scioglimento della neve. Tutti i punti più critici sono fermi, la frana di Corniolo in particolare non desta preoccupazioni in questo momento e viene monitorata con dei sensori”.


 

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