menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

No all'abolizione delle Provincie. Il vicesindaco Biserna: "Sconcertato"

La Camera dice no all'abolizione delle Provincie e il vicesindaco di Forlì Giancarlo Biserna parte subito all'attacco: "Sono sconcertato di quanto successo ieri in aula a Roma"

La Camera dice no all'abolizione delle Provincie e il vicesindaco di Forlì Giancarlo Biserna parte subito all'attacco: “Sono sconcertato di quanto successo ieri in aula a Roma, dove praticamente si è raggiunta l' intesa tra quasi tutti i partiti per non risparmiare oltre 14 miliardi di euro con l' abolizione delle provincie. E pensare che la finanziaria che sta andando in porto prevede 50 miliardi di tagli e che agli Enti locali saranno tolti trasferimenti per 9.5 miliardi”.

“Con quale coraggio dire nella nostra attività giornaliera che, a causa del patto di stabilità ed anche dei minori trasferimenti dello Stato dobbiamo bloccare, rimandare, rinunciare  a tante opere importanti per il benessere delle nostre comunità locali? Con quale coraggio chiedere sacrifici di tutti i tipi a partire dalle pensioni medio basse, quando per motivi "politici" e, scusate, "di casta"  non si da' un esempio forte, come sarebbe stato quello dell'abolizione delle province?”, si chiede Biserna.


Mi spiace che l' Italia dei Valori sia stata lasciata quasi sola in questa battaglia. Che fare ora? Certo a suo tempo il Sindaco di Forlì, professor Balzani, propose una unica grande provincia di Romagna, ebbene, che non sia il caso di parlarne più approfonditamente. Che non sia anche il caso di cominciare ad essere concreti pure con gli accorpamenti di servizi e funzioni simili tra tanti uffici di comuni limitrofi, compresa la provincia.  Se la politica nazionale non ci aiuta dovremo veramente cominciare a prendere noi stessi iniziative che ci consentano di affrontare meglio questi tempi drammatici”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento