Cronaca

Non hanno rispettato l'obbligo vaccinale: l'Ausl ha già sospeso 67 dipendenti, di cui 7 nella dirigenza

Sono 67 i dipendenti di Ausl Romagna che hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anticovid e che, in seguito a questa scelta, sono stati sospesi dal lavoro

Sono 67 i dipendenti di Ausl Romagna che hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anticovid e che, in seguito a questa scelta, sono stati sospesi dal lavoro. Si tratta di 60 lavoratori di comparto e di 7 della dirigenza. "I numeri parlano chiaro - ammonisce Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna - I non vaccinati hanno in media un rischio 5 volte maggiore di infettarsi rispetto ai non vaccinati e circa 10 volte maggiore di essere ricoverati in ospedale. E’ quindi evidente la necessità di arrivare a vaccinare il prima possibile tutti coloro che stanno ancora esitando, operatori sanitari compresi".

"Ci sono ancora margini di miglioramento - continua Altini - In particolare, per quanto riguarda il personale sanitario che si rifiuta di sottoporsi alla somministrazione stiamo procedendo all’applicazione della normativa sull’obbligo di vaccinazione contro il Covid riuscendo a mantenere inalterata la funzionalità del sistema. Tra dirigenza e comparto sono 67 i dipendenti Ausl attualmente sospesi. Continueremo la campagna di convincimento. Vaccinarsi è un dovere etico e morale, a maggior ragione per chi ha scelto una professione sanitaria”.

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