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Non vedenti in protesta dal prefetto: "Non colpite i veri invalidi"

"Non colpite i veri invalidi". Una delegazione dell'Unione Italiana Ciechi Ipovedenti-Uici di Forlì-Cesena, capitanata dal presidente Aldo Argentieri, è stata ricevuta martedì mattina dal Prefetto di Forlì-Cesena Angelo Trovato

“Non colpite i veri invalidi”. Una delegazione dell’Unione Italiana Ciechi Ipovedenti-Uici di Forlì-Cesena, capitanata dal presidente Aldo Argentieri, è stata ricevuta martedì mattina dal Prefetto di Forlì-Cesena Angelo Trovato, per protestare contro il disegno di legge di riforma del welfare, in discussione in Parlamento. Al direttivo forlivese dell’Uici garba poco anche il fatto che il disegno di legge riunisca la trattazione di due argomenti così disomogenei, come la riforma fiscale e quella assistenziale, accomunati unicamente dall’ottica dei risparmi di spesa.

“Avendo appreso – dichiara Argentieri - che di fronte alle competenti commissioni parlamentari è ripreso l’esame del disegno di legge proposto dal precedente esecutivo Berlusconi, contente la delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto per avere chiarimenti sugli intendimenti in materia. Quello che ci preoccupa – continua il presidente Uici – è che l’articolo 10 della proposta metta in discussione le fondamenta dell’attuale sistema delle provvidenze economiche e sociali destinate alle persone con disabilità, lasciando prevedere una profonda disparità di trattamento, a seconda della collocazione territoriale dei soggetti interessati. A nostro parere – incalza Argentieri – l’articolo 10 getta le premesse per la cancellazione dell’indennità di accompagnamento in favore dei disabili gravi in grado di lavorare e produrre un reddito, fra cui i ciechi, minacciando di abolire il civilissimo principio del riconoscimento dell’indennità al solo titolo della minorazione”.


Al direttivo forlivese dell’Uici garba poco anche il fatto che il disegno di legge riunisca la trattazione di due argomenti così disomogenei, come la riforma fiscale e quella assistenziale, accomunati unicamente dall’ottica dei risparmi di spesa. E’ una previsione che potrebbe essere aggravata dalla disposizione contenuta nell’articolo 4, comma 17, della legge di stabilità 2012, che praticamente priva l’Uici della totalità del contributo compensativo di cui alla legge n. 24/1996. Destinato alla somministrazione di servizi socio-assistenziali in favore dei disabili visivi erogati in supplenza delle istituzioni pubbliche, sarà tagliato del 98% in un’ottica burocratica totalmente insensibile alla sua finalizzazione di preminente sostegno sociale. “E’ giusto combattere i falsi invalidi – conclude Argentieri – però chiediamo a chi di dovere l’accortezza di convocarci per redigere insieme norme eque”. Il prefetto Trovato, confermata la necessità di visite più accurate da parte delle commissioni mediche incaricate di verificare l’asserita malattia invalidante dei richiedenti, ha fatto proprie le inquietudini della delegazione Uici di Forlì, promettendo di riferire a Roma i contenuti dell’incontro.

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