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"Non vedo l’ora", tante voci: come il covid ha rivoluzionato le nostre vite

"Non vedo l’ora", spiega il filmmaker, "è il racconto di studenti che non torneranno per molto tempo sui banchi di scuola"

"Non vedo l’ora" è il modo di dire più comune per esprimere l’esigenza impellente di un desiderio. Walter Molfese, filmmaker freelance lucano, ma che vive e lavora a Forlì, ha dato voce a chi, oltre ad essersi ritrovato rinchiuso in casa durante la pandemia di Covid-19, non ha potuto lavorare nelle modalità in cui era abituato a farlo, ma si è dovuto riadattare, reinventare e, a volte purtroppo, fermare.

"Non vedo l’ora", spiega il filmmaker, "è il racconto di studenti che non torneranno per molto tempo sui banchi di scuola ad abbracciare i propri compagni, di professori che non faranno lezione davanti ai loro alunni, ristoratori che hanno dovuto sviluppare un servizio di domicilio per sopravvivere, di musicisti che non calcheranno più palchi, di ballerini che non so esibiranno nei teatri, di baristi che non serviranno più da bere". Il tutto con le immagini di sottofondo di una Forlì deserta, nel pieno della pandemia. "Non vedo l'ora" è visibile sulla piattaforma Vimeo.

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