Nonostante le 1.600 firme, partono i lavori dell'antenna della telefonia. La rabbia del quartiere

Sono ripresi i lavori, in una postazione poco distante da quella originaria, per l'instalazione di un ripetitore della telefonia mobile, un'antenna di oltre 30 metri installata da "Wind-tre"

Sono ripresi i lavori, in una postazione poco distante da quella originaria, per l'instalazione di un ripetitore della telefonia mobile, un'antenna di oltre 30 metri installata da "Wind-tre" che sorgerà in pochi giorni in un fondo agricolo in via Placucci 18, tra le vie Placucci e Persiani, a San Martino in Strada. Contro l'installazione erano state raccolte 1.600 firme in calce ad una petizione dei residenti. Ma dopo l'iniziale stop da parte del Comune, l'iter è poi ripreso. Riepiloga la vicenda il gruppo di cittadini che aveva animato la raccolta firme: "Una raccolta firme a marzo 2019, l'agognato diniego del Comune a dicembre 2019. Ed oggi invece la sorpresa. Un anno dopo c'è l'autorizzazione per la stessa antenna. Spazzate via tutte le motivazioni di diniego, spazzate via tutte le nostre firme e osservazioni. L'amministrazione non è riuscita a percorrere la strada della concertazione per trovare un risultato che coniugasse le necessità del gestore e le legittime richieste della popolazione per riuscire a minimizzare l'impatto dell'impianto in una zona densamente abitata. La Wind svetterà quindi con i suoi 30 metri di antenna ad appena 145 metri da quella di Tim, a ridosso di un quartiere densamente abitato che in quell'area avrebbe dovuto godere di un parco per tutti i residenti, mai realizzato. Un grande grazie al nostro Comune che non si decide a dotarsi di un piano regolatore per l'installazione delle antenne in città, come garante anche della salute dei cittadini".

Confermando la ripartenza dei lavori, l'assessore all'Ambiente Giuseppe Petetta spiega che Wind è in possesso di tutti i permessi per costruire l'antenna, rilasciati da Arpa e dall'Enac, l'Ente nazionale dell'aviazione civile, data la vicinanza all'aeroporto. "Il Comune ha un regolamento per l'installazione delle antenne e la normativa ci viene incontro in certi casi, come per esempio la vicinanza alle scuole, ma per il resto la normativa è molto a favore degli installatori e i dinieghi del Comune vengono impugnati davanti al Tar, quasi sempre col Comune che ne esce sconfitto", spiega l'assessore. Mentre nel primo sito l'Enac aveva opposto un'incompatibilità con l'atterraggio degli aerei, linea seguita anche dal Comune per il sui dinego, per il secondo progetto invece, l'ente dell'aviazione ha dato l'ok. Idem Arpae che ha dato il suo assenso. "Avendo quindi i titoli per costruire, il committente può eseguire i lavori", spiega Petetta.

L'iter è partito ormai due anni fa, a novembre 2018, quando era stata depositata al Servizio Ambiente e Protezione Civile del Comune di Forlì un'istanza per la realizzazione di una nuova stazione radio base per la telefonia mobile "Wind Tre" . Questa la relazione tecnica fornita da Wind Tre: "Le opere necessarie alla realizzazione della stazione radio base consistono nel montaggio di un palo poligonale in acciaio di altezza pari a 30 metri con pedana di riposo e un pennone di 4 metri che sosterrà il sistema radiante dell’installazione, caratterizzata da sei antenne, cinque parabole e sei moduli radio fissati sul fusto del palo subito sotto la pedana di riposo".

"Gli apparati ed i relativi quadri elettrici di progetto - viene illustrato - verranno tutti installati nei pressi del palo; l’area del sito di proprietà verrà delimitata da apposita recinzione e l’ingresso sarà limitato ai soli addetti tramite il cancello pedonale. L’accesso alle antenne avverrà tramite la scala Soll agganciata al palo porta antenne. Il nuovo sistema radiante sarà composto da tre settori; ogni singolo settore sarà costituito da due antenne fissate al palo tramite carpenteria a Y. Inoltre saranno installate cinque parabole tramite apposita carpenteria metallica".

"Per il funzionamento dell’impianto è previsto il posizionamento di apparati di ricetrasmissione del segnale all’interno di armadi, all’interno della recinzione alla base del palo - viene spiegato -. Il collegamento tra il  sistema radiante (antenne/parabole) e gli  apparati di ricetrasmissione avverrà tramite cavi coassiali. Tali cavi saranno alloggiati su nuova rastrelliera metallica esternamente al palo su appositi morsetti fissa cavo ed apposite staffe per poi proseguire su canala a terra fino agli apparati. Per quanto riguarda la normativa vigente in materia di portatori di handicap occorre precisare che la stazione non può essere soggetta a manutenzione o ad altra forma di intervento da parte di personale con ridotte capacità motorie".
 

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