Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

L'emergenza covid rivoluziona la Novena della Madonna del Fuoco: il programma verso la festa patronale

Anche una novità assoluta nella storia della Madonna del Fuoco, ossia il fatto che il predicatore della Novena sarà una donna, suor Ornella Fiumana, dell’Istituto francescano della Sacra Famiglia di Cesena

Il Covid non fa sconti neanche alla Madonna del Fuoco. Da domenica, la Cattedrale di Forlì, nel solco di una tradizione immutata da secoli, ritornerà teatro di preghiere, catechesi e canti della Novena in preparazione alla festa liturgica del 4 febbraio. Dovendo fare i conti con il persistere della pandemia e con la necessità di mettere in sicurezza i fedeli che affluiranno in chiesa, il vescovo Livio Corazza ha disposto che, da venerdì l’icona miracolosa della Madonna sia traslata dalla cappella patronale all’altare maggiore, su cui rimarrà sino alla sera della solennità.

Questo comporta che sabato, festa della beata Benedetta Bianchi Porro, l’immagine trecentesca sarà già all’altare centrale durante la liturgia eucaristica in onore della giovane dovadolese, salita al cielo il 23 gennaio 1964 a Sirmione del Garda. Ogni giorno della novena sarà celebrata la messa alle 8.30, 10 e 18.15. Nel pomeriggio, alle 17.30, recita del rosario e preghiera della novena. Quest’anno, novità assoluta nella storia della Madonna del Fuoco, il predicatore della Novena sarà una donna, suor Ornella Fiumana, dell’Istituto francescano della Sacra Famiglia di Cesena. La preghiera pomeridiana sarà, invece, animata dalle parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali, che giungeranno in pellegrinaggio in Duomo.

Il primo a partire, domenica, sarà il vicariato dell’unità pastorale del Centro storico. Lunedì sarà la volta del vicariato Forlì Sud Ovest, mentre martedì andranno in pellegrinaggio i vicariati Forlì Est e Bertinoro-Forlimpopoli, mercoledì Forlì Ovest e Forlì Nord-Ravennate, giovedì Val di Rabbi e Forlì Sud, il 29 gennaio Acquacheta e Val Bidente. Sempre il 29, alle 20.30, è in programma l’attesa veglia di preghiera dei giovani, con diretta streaming sul canale Youtube della pastorale giovanile.

Sabato 30 gennaio si terrà il pellegrinaggio degli ammalati e disabili organizzato dalla Consulta della pastorale della salute, mentre domenica 31 animerà la giornata la famiglia salesiana guidata dal direttore dell’Opera forlivese don Piergiorgio Placci, in occasione della festa di San Giovanni Bosco. Sempre il 31, alle 15, è prevista la Fiorita dei bambini alla colonna della Madonna del Fuoco, in piazza del Duomo. Quest’anno, a causa del Covid, non interverranno le scolaresche ma i rappresentanti delle parrocchie e degli istituti scolastici forlivesi, che consegneranno i disegni dei bambini alla base della stele e assisteranno all’omaggio dei Vigili del Fuoco alla patrona.

Lunedì 1° febbraio, pellegrinaggio animato dalla Caritas e dalla comunità dei diaconi permanenti, con la partecipazione del Centro di aiuto alla vita e del Movimento per la vita. Martedì 2 febbraio, festa della Candelora, sarà celebrata la messa alle 10, seguita alle 15.15 dal pellegrinaggio degli anziani e alle 16.45 dalla messa episcopale con i religiosi e le religiose, in occasione della Giornata della vita consacrata. Subito prima della celebrazione eucaristica delle 10, è prevista la benedizione delle candele che saranno accese in Duomo nel corso della solennità del 4 febbraio.

Proprio con riferimento al giorno della festa, dalla Diocesi trapelano le prime anticipazioni sull’organizzazione interna: la navata centrale del Duomo sarà divisa in due all’altezza delle porte laterali. Se nella parte più ampia, a ridosso del presbiterio, saranno allestite 400 sedute, quella verso l’ingresso verrà lasciata al flusso dei fedeli diretti alle celebrazioni o alla devozione nella cappella patronale, senza però poter sostare. Il portone centrale rimarrà sempre aperto, in modo da consentire la massima ventilazione della chiesa. Verranno montati due schermi nelle due cappelle laterali. Persino il pontificale del 4 febbraio, ossia la messa delle 11 celebrata solennemente dal vescovo Corazza, sarà in forma ridotta, con la partecipazione dei vicari foranei ed episcopali, nell’impossibilità di invitare tutti i sacerdoti della Diocesi.

“Preghiere in preparazione alla festa principale – scrive monsignor Adamo Pasini nel suo libro sulla storia della Madonna del Fuoco – sono state recitate fino da tempo antico; ma la novena in forma pubblica non sappiamo che sia stata fatta prima del 1752”. L’illustre studioso cita il canonico Antonio Verzerio, il quale lasciò una donazione in denaro proprio per avviare concretamente la funzione. Le preghiere furono composte dal gesuita padre Bombarda, ma si rivelarono subito troppo lunghe. Il testo ridotto, giunto sostanzialmente immutato ai giorni nostri, entrò in vigore nel 1786. Durante la novena, i musici della Cappella musicale della Cattedrale di Forlì eseguivano Litanie e Tantum Ergo. Adesso, a pochi giorni dall’evento, gli occhi della città sono già puntati alla notte della Vigilia, in cui si rinnoverà il suggestivo rito dell’accensione dei lumini sugli usci e i davanzali delle finestre, in ricordo del prodigioso incendio del 4 febbraio 1428, da cui scaturì la singolare devozione tutta forlivese per la madre celeste. 

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