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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Diocesi

Dopo oltre due anni torna nelle chiese l'acqua santa. E si potrà fare lo scambio della pace

Anche la Diocesi di Forlì-Bertinoro recepisce la Nota della Presidenza della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) sulla prevenzione del covid ed emana nuove misure, a due anni e 9 mesi dall’inizio delle restrizioni

“La normativa di prevenzione dalla pandemia da Covid-19 non è stata oggetto di interventi recenti del Governo. Sembra, tuttavia, opportuno continuare a condividere i seguenti consigli e suggerimenti”. Inizia così la lettera inviata dalla Presidenza della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ai vescovi italiani sulle nuove misure di prevenzione della pandemia. Si tratta di un ulteriore allentamento rispetto a quanto già comunicato a giugno, subito recepito dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro.

Le nuove disposizioni arrivano a due anni e 9 mesi dall’inizio delle restrizioni, disposte il 9 marzo 2020 dall’allora Governo Conte. “Carissimi confratelli – comunica il vicario generale don Enrico Casadei Garofani a sacerdoti, diaconi e religiosi della Diocesi, in una lettera datata 5 dicembre - la Cei ha aggiornato le disposizioni riguardanti la liturgia, in merito alla prevenzione dei contagi da Covid-19. Venuti meno gli obblighi restano margini di discrezionalità, che vengono lasciati alla prudenza dei parroci, rettori di chiese e celebranti, in rapporto alle particolari situazioni logistiche e all’affluenza dei fedeli”. In parole povere, relativamente alle celebrazioni “torna l’uso delle acquasantiere e la consueta forma di scambio della pace, con possibilità di svolgere le processioni offertoriali”. Non è più obbligatorio che i ministri indossino la mascherina nel distribuire la Comunione, ma si raccomanda di continuare a igienizzare le mani e l’uso della protezione quando opportuno.

“E’ importante ricordare – continua il comunicato - che non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali e chi è sottoposto a isolamento perché positivo al Sars-CoV-2”. Non è più obbligatorio assicurare il distanziamento tra i fedeli, ma “la Comunione può essere ricevuta sia sulla mano (da preferire), che sulla bocca”. Nella celebrazione dei Battesimi, delle Cresime e dell’Unzione dei Malati “si possono effettuare le unzioni senza l’ausilio di strumenti di prevenzione”. Se la Cei chiude la propria nota all’insegna della prudenza persistente (“tenuto conto delle specifiche situazioni locali, i singoli Vescovi possono, comunque, adottare provvedimenti e indicazioni più particolari”), Don Enrico Casadei termina precisando che, “relativamente all’animazione liturgica, “decade per i cori l’obbligo di cantare con la mascherina. Possono inoltre essere utilizzati i sussidi per il canto e la preghiera”. 

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