Cronaca

Nubifragio, problemi strutturali alle fogne e malfunzionamenti dietro il traffico in tilt

Cosa ha causato la paralisi di una porzione della città giovedì mattina con l'arrivo dell'intensa precipitazione nell'area est della città ed in particolare nella zona di Coriano?

Cosa ha causato la paralisi di una porzione della città giovedì mattina con l'arrivo dell'intensa precipitazione nell'area est della città ed in particolare nella zona di Coriano? Una serie di fattori hanno mandato in tilt i sottopassaggi con allagamenti e interruzioni della circolazione, sia malfunzionamenti che problemi strutturali.  La zona di Coriano e della zona industriale, come è noto, è separata dal resto della città dalla ferrovia, e i collegamenti sono garantiti da pochi sottopassaggi. “Le pompe dei sottopassaggi delle strade comunali hanno funzionato tutte quante - spiega l'assessore alla Viabilità Giuseppe Petetta - tanto che anche quello più ripido in via Zignola non ha avuto allagamenti”.

Ma ad andare sott'acqua è stato il sottopassaggio sotto la tangenziale di via Copernico-via Edison, dove la strada ha un notevole avvallamento sotto la campata della tangenziale. Qui due auto sono state tirate fuori dai vigili del fuoco e l'acqua ha raggiunto oltre il metro di altezza. “In questo caso l'avvallamento non è dotato di pompe, ma ha uno scolo naturale nel vicino canale Cerchia che in caso di precipitazioni molto forti, però, non riceve a sufficienza”, sempre Petetta.

Più complessa la situazione di via Bertini e via Balzella, dove un intervento strutturale al sistema fognario per stralci è già in corso. “Gli allagamenti di via Bertini e via Balzella sono purtroppo noti da tempo. Anche in questo caso il sistema fognario raccoglie fin dall'area del cimitero monumentale e incanala lungo via Balzella allo scolo Cerchia. Qui è già in corso un intervento per invertire le pendenze delle fognature in via Bertini per scaricare l'acqua sempre nel fosso Cerchia, ma da via Barnale”. Continua l'assessore: "Il Comune ha già fatto lavori da 300mila euro come primo stralcio, è già programmato un secondo stralcio a carico dell'urbanizzatore del piano urbanistico compreso tra via Balzella e Correcchio (l'area, per intenderci, dove si ipotizzava l'insediamento di Esselunga, ndr) per 500mila euro e lavori da eseguire nel 2022. Poi è previsto, una volta effettuato quest'intervento, un terzo stralcio da 500mila euro sempre a carico del Comune". Solo questi lavori risolveranno definitivamente questi problemi.

Ma a fare andare in tilt la circolazione stradale in città è stata in particolare la chiusura di più punti della tangenziale. In un paio d'ore infatti ci sono state almeno tre blocchi, una per l'incendio di un'autovettura sulla Tangenziale Est, un'altra per un incidente stradale nella galleria tra via Ravegnana e via Bertini (con traffico deviato su via Ravegnana) e una terza per l'allagamento del sottopassaggio della carreggiata verso monte sotto la rotonda di viale Roma. Qui il traffico è stato deviato sulla via Emilia, già carica di auto. E' probabile in questo caso il malfunzionamento delle pompe dell'arteria che è di competenza dell'Anas, in quanto il tunnel della carreggiata opposta, quella in direzione mare, era invece pulito e percorribile, a fianco dell'altro completamente allagato.

Il Comune di Forlì durante il nubifragio ha dispiegato 5 squadre esterne per liberare le caditoie e squadre di Alea sono state al lavoro fino alla sera per la pulizia straordinaria dei detriti sulle carreggiate. “Ho letto di polemiche sulle caditorie ostruite, ma confermo che sono regolarmente manutenzionate. Nell'aprile di quest'anno erano state tutte pulite. Il problema è che nei viali alberati basta un quarto d'ora di pioggia intensa e vento per far cadere dagli alberi così tanti detriti che lo scolo si ostruisce”.

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