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Lavori per una nuova casa di riposo per anziani al Foro Boario, avrà 60 posti letto a tariffe calmierate

La struttura prenderà posto nell'ex edificio dell'Istituto Zooprofilattico all'incrocio tra viale Vespucci e via Marchini, che già nel 2015 aveva cambiato sede. La  Casa Residenza per Anziani viene realizzata dalla Cad

Nella zona del Foro Boario sta per sorgere una nuova casa di riposo di 60 posti letto. L'obiettivo è di avere la struttura pronta entro la fine dell'anno prossimo. La struttura prenderà posto nell'ex edificio dell'Istituto Zooprofilattico all'incrocio tra viale Vespucci e via Marchini, che già nel 2015 aveva cambiato sede. La  Casa Residenza per Anziani viene realizzata dalla Cad, Società Cooperativa sociale di Forlì associata a Legacoop Romagna, per un investimento di oltre tre milioni di euro, che prende piede – sottolineano dalla CAD - grazie a un finanziamento complessivo di circa 2milioni e 400mila euro, comprensivo di fondi del Ministero per lo Sviluppo economico per oltre 1milione e 700mila euro e di un mutuo ipotecario di circa 718 mila euro concesso da Social Impact Banking di UniCredit.

La nuova struttura sarà realizzata all’interno dell’immobile di via Marchini. Si articolerà in due piani, con una dotazione, da collocare a libero mercato, di 60 posti letto e di un centro diurno al piano terra nel quale viene garantita la presa in carico della persona: dal trasporto da e verso casa, al piano individuale che contempla gli aspetti assistenziali, alimentari, di socializzazione ed emotivi, garantendo un contatto continuo con la famiglia. Con la realizzazione della nuova casa residenza per anziani la Cooperativa CAD intende rispondere alle esigenze dei cittadini anziani di Forlì, fornendo loro un centro di cura in città, il più possibile vicino al luogo in cui hanno trascorso la propria vita e ai legami amicali e parentali.

Una nota di Cad spiega che "a beneficio degli ospiti e delle loro famiglie anche la scelta di definire prezzi calmierati per le rette, nell’ottica di offrire un servizio di qualità etico-sostenibile, garantendo l’accessibilità a molteplici servizi come attività assistenziali specialistiche, infermieristiche, fisioterapiche, di animazione e terapie occupazionali e ricreative". Sempre la nota illustrativa: "CAD adotterà inoltre un modello produttivo basato su innovazioni di processo delle fasi socio-assistenziali, tramite l’utilizzo di software dedicati utili ad abbandonare i supporti cartacei e gestire on-line tutta la documentazione che monitora: necessità, bisogni e patologie degli ospiti, grazie all’ausilio di tablet e PC.Previsti anche dispositivi utili alla comunicazione a distanza degli ospiti con i parenti.

“La Cooperativa CAD opera eticamente da oltre 40 anni nei servizi alla persona  come assistenza domiciliare, servizi in strutture accreditate, servizi per la disabilità e infanzia, in particolare sul territorio di Forlì, dove è nata - riferisce il Presidente Renata Mantovani - con questo investimento contiamo di poter creare un incremento occupazionale di oltre 40 unità. CAD si prefigge inoltre di sperimentare la cosiddetta  “Salute Collaborativa” ossia quel tipo di innovazioni che danno centralità alla persona ed ai suoi bisogni, la valorizzano e la coinvolgono attivamente, adottando le dinamiche collaborative a vari livelli: tra medico e paziente, tra pazienti affetti dalla stessa patologia, tra professionisti, caregiver o membri di una comunità.”

Aggiunge Andrea Burchi, responsabile Centro Nord UniCredit: "Abbiamo voluto sostenere il progetto della Cooperativa Sociale CAD per contribuire in concreto alla realizzazione di un’iniziativa ad alto impatto sociale.  Ciò in linea con il nostro programma Social Impact Banking, attraverso il quale lavoriamo su più fronti per favorire lo sviluppo e la crescita delle comunità in cui viviamo. Vogliamo infatti essere non solo finanziatori ma anche protagonisti e facilitatori di un cambiamento positivo nella società. Contribuire allo sviluppo delle comunità in cui viviamo è un pilastro della nostra linea d’azione.  Siamo convinti, infatti, che per fare bene, bisogna fare del bene." 

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