Cronaca

Nuova cava di Magliano, dibattito serale sulle pagine Facebook degli ambientalisti

Il Consiglio Comunale di Forlì il 19 aprile scorso ha approvato a maggioranza, 18 voti a favore e 12 contrari, il nuovo Piano Comunale delle Attività Estrattive (Pae) 2016-2026

Si parlerà anche della nuova cava di Magliano nel consueto appuntamento del giovedì sera a cura di Legambiente Forlì Cesena e "No Megastore di via Bertini – Forlì", in onda alle 21 sulle rispettive pagine Facebook. Il Consiglio Comunale di Forlì il 19 aprile scorso ha approvato a maggioranza, 18 voti a favore e 12 contrari, il nuovo Piano Comunale delle Attività Estrattive (Pae) 2016-2026. "La Regione Emilia-Romagna, che ha la competenza sulla gestione dei Siti di Interesse Comunitario e ne ha la titolarità gestionale, ha vietato fina dal 2013 l’apertura di nuove cave dentro i Sic e nel 2019 ha chiesto espressamente al Comune che l’impianto di Magliano venga trasferito entro 5 anni dall’approvazione del Pae Comunale", ricordano gli ambientalisti.

"La decisione del Comune è stata inoltre assunta senza sentire il parere dei Comitati di Quartiere e neppure quello del Comune di Forlimpopoli che condivide il SIC e il cui confine è a poche decine di metri dalla nuova cava e dall’impianto - viene aggiunto -. Così come non si è sentita la necessità di coinvolgere neppure l’associazione “I Meandri del Ronco” che da anni si batte per la tutela e la valorizzazione dell’area. Negli ultimi anni sono stati svolti molti studi scientifici sul Sic, che hanno rilevato la presenza di sei Habitat di interesse Comunitario e di decine e decine di specie animali (mammiferi, uccelli, anfibi e rettili) che trovano nel sito un rifugio molto importante per vivere, riprodursi e ripopolare le zone vicine".

"Questi studi hanno anche sottolineato come la presenza dell’impianto di lavorazione degli inerti impedisca la rinaturalizzazione dell’area e non consenta a molte specie animali di spostarsi, per andare a riprodursi e diffondersi verso monte attraverso il corso d’acqua e le aree boscate limitrofe a causa degli impianti, dei mezzi meccanici e dei camion che sono presenti e vi transitano - continua -. Il Sic oltre ad una rilevante importanza ambientale ha anche altre valenze. E’ infatti un luogo fruito da migliaia di cittadini che vogliono trascorrere qualche ora in mezzo alla natura quasi intatta. Così come da tantissime scolaresche. Ospita inoltre impianti sportivi e strutture ricettive molto apprezzate dai Forlivesi e non solo. Il Sic è anche attraversato dalla Via Romea Germanica che richiama molti pellegrini da tutta l’Europa ed è in previsione la progettazione di una pista ciclabile per congiungere, lungo il Bidente, Forlì e Forlimpopoli con il Parco nazionale. Per tutte queste ragioni associazioni, comitati e cittadini hanno raccolto il nostro invito a mobilitarsi".

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