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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Meldola

Nuovo capitolo per l'Irst, il neo direttore Tonini: "Sinergia con l'Ausl unica"

I rapporti con i territori e Ausl della Romagna, il ruolo dell'IRST nella promozione della ricerca e nella definizione dei migliori percorsi di cura. Questi alcuni dei temi affrontati dal neo Direttore generale Irst, Marcello Tonini e dal Direttore sanitario, Mattia Altini

Nuovi e più stretti rapporti con i territori, un ampio coinvolgimento nei progetti di ricerca di tutte le componenti professionali della Rete Oncologica della Romagna, avvio di tavoli di confronto per la definizione dei migliori percorsi di cura per i pazienti oncologici romagnoli e non. Sono questi, in sintesi, gli assi portanti lungo i quali le rinnovate Direzioni Irst intendono far muovere l’Istituto nel prossimo futuro. A illustrarli, venerdì dal neo direttore generale, Marcello Tonini, e il confermato Direttore sanitario, Mattia Altini.

“Esprimo, anzitutto, la mia soddisfazione per l’incarico ricevuto: è un onore guidare una realtà come l’Irst. Non posso quindi che ringraziare il Consiglio di Amministrazione che mi ha scelto. Adesso però occorre rimboccarsi le maniche: abbiamo in testa obiettivi chiari da raggiungere” ha detto Marcello Tonini. “Conclusa la fase che ha portato al consolidamento dell'identità dell'Istituto, periodo coronato dal riconoscimento in Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – risultato nel raggiungimento del quale è indiscutibile il ruolo avuto dal mio predecessore, Mario Tubertini – si apre un nuovo capitolo, quello che dovrà ampliare e consolidare i rapporti tra Irst e il territorio romagnolo".

"In accordo e coerenza con le linee programmatiche della Regione e dell'Ausl della Romagna, perché è chiaro che le due realtà, Irst e Azienda Unica, non possono procedere secondo programmi distinti - ha chiosato -. Saremo fin da subito impegnati a stilare le progettualità che porteranno l'Istituto a stringere alleanze con tutti i principali attori della sanità, delle Istituzioni e della società civile dei nostri territori. Attori tra i quali annovero, senza alcun dubbio, il mondo del volontariato. Sono il primo a riconoscere l’impegno, il valore umano e la nobiltà espressi dalle reti di volontari, in primis dello IOR, proprio per questo ritengo si debba rafforzare il dialogo, sviluppare sinergie che ci vedano lavorare fianco a fianco per migliorare i livelli di assistenza.”

“Gli uomini e il tempo cambiano le cose – continua il nuovo Direttore generale – gli scenari mutano e noi dell’Irst, con l’umiltà del ricercatore e la passione del clinico, dovremo affrontare i nuovi compiti. Abbiamo sperimentato anche  diffidenze, perplessità e divergenze, ma il cambiamento attuale supera  le asprezze, anche perché ora potremo definire con maggiore chiarezza ruoli e strategie per rispondere ai bisogni di un territorio che si attende molto da noi. La ricerca in campo oncologico ha indubbiamente nell'Irst il motore, il volano per tutta la Rete; tutti i professionisti del territorio che ne abbiano voglia, avranno la possibilità di concorrervi e di farlo a pieno titolo, affermando così sempre più l’Istituto quale punto di riferimento anche oltre i confini regionali.”

“È questa trasversalità – ha aggiunto il Direttore sanitario, Mattia Altini – la prima caratteristica della ricerca traslazionale perseguita in Irst ovvero quel tipo di ricerca che mira al più rapido trasferimento dei risultati di laboratorio alla pratica clinica. Una chance fondamentale, anzitutto, per i pazienti, testimoniata dalla ricca letteratura che dimostra come nei luoghi dove si svolga ricerca, le cure siano migliori. Proprio il legame Irst-Ausl della Romagna consentirà di poter concorrere in maniera ancora più incisiva ai maggiori bandi di finanziamento della ricerca, come quelli messi in campo dal Ministero della Salute o dalla Commissione europea.”

Un modus, quello del dialogo, che dovrà contraddistinguere anche la rilettura globale dei percorsi di cura: “Occorre abbattere la logica della concorrenza tra erogatori per affrontare il tema fondamentale della presa in carico del paziente – ha confermato Tonini –: la patologia oncologica è per sua natura complessa e il cammino della cura è molto articolato. Opereremo insieme all’Ausl della Romagna per mantenere vicino al paziente e ai suoi cari ogni possibile tappa di questo percorso, concentrando solo quei servizi che per competenze e intensità non possono essere frammentati. E in ogni caso il nostro obiettivo sarà non far sentire mai nessuno solo o confuso.”

Dopo aver portato la gestione della Radioterapia di Ravenna quale esempio, Altini ha evidenziato il fondamentale apporto dell’area chirurgica: “In un’ottica di crescita e miglioramento continuo, di significativo impatto sugli esiti di cura, non è possibile prescindere dalla pianificazione di strategie integrate che vedano parte oncologica e parte chirurgica unite in comuni tavoli di lavoro.”

Irst non vuole, però, proporsi con autorevolezza solo quale modello per la ricerca e la governance sanitaria ma anche per quella economico-finanziaria. “In questo periodo di difficoltà per l'intero Paese – conclude Tonini – occorre confermare l'attenzione per l'appropriatezza delle scelte in ottica economico-finanziaria. Attraverso un attento dialogo interno dovremo individuare margini di miglioramento su cui intervenire. L'efficienza deve, infatti, misurarsi anche con la capacità dell'Istituto di essere in equilibrio, nella sua capacità di camminare con le proprie gambe, senza pesare né sul Sistema sanitario regionale né sui soci privati. Per tutto questo è fondamentale l’apporto di ciascun operatore di cui mi preoccuperò di tener alta la motivazione e il senso di responsabilità.”  

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