Martedì, 16 Luglio 2024
La nuova giunta

L'intervista - A Petetta il dossier delle fogne: "Ci saranno potenziamenti. Ma comporteranno disagi e tempi lunghi"

Giuseppe Petetta è stato riconfermato nella giunta dello 'Zattini bis', con le stesse deleghe che gli sono state affidate 5 anni fa. A lui spettano la viabilità e mobilità, l'ambiente e l'energia, il verde pubblico e il benessere animale

Giuseppe Petetta è stato riconfermato nella giunta dello 'Zattini bis', con le stesse deleghe che gli sono state affidate 5 anni fa. A lui spettano la viabilità e mobilità, l'ambiente e l'energia, il verde pubblico e il benessere animale. E' un assessorato in prima linea dal momento che cura servizi di impatto su tutta la collettività, dalla circolazione stradale alla cura dei giardini pubblici, settori in cui l'esercizio critico dei cittadini spesso si fa sentire a gran voce, come anche sull'ambiente. E' l'unico rappresentante di Forza Italia in giunta. Questi i suoi obiettivi spiegati nell'intervista a ForlìToday

Assessore Petetta, nel suo caso il sindaco ha scelto la massima continuità: stesse identiche deleghe.
“Ci sono lavori iniziati che necessitavano di continuità, lavori già messi a terra. Viene riconosciuta anche una competenza tecnica personale, che è un valore aggiunto e che in questa conferma è stata espressa. La mia opinione è che  nella formazione della giunta sono stati messi in campo equilibri politici, con le competenze che rappresentano un valore aggiunto”.

Lei è l'unico rappresentante di Forza Italia in giunta. Quali valori portate?
“Noi siamo sempre una forza, come dice il segretario Tajani, concreta e rassicurante, portiamo uno spirito di moderati, ma determinati. I nostri valori saranno sempre al centro della nostra azione politica”. 

C'è stato un passaggio di tensione nella formazione della giunta: non è un mistero che la Lega chiedesse due assessorati, ma le si opponeva il fatto che Forza Italia poi ne avrebbe avuto solo uno a parità sostanziale di risultato elettorale. Come avete vissuto questa trattativa?
“C'è stato un buon compromesso che accontenta e valorizza tutti. Da buon mediatore il sindaco si è portato a casa una buona sintesi e gli equilibri migliori. Dal mio punto di vista non c'è mai stato questo dualismo con la Lega”.

Avrete un gruppo consigliare completamente rinnovato. Che novità porterete in Consiglio?
“Sarà un gruppo totalmente nuovo, fresco, come lo sono stati tutti i nostri candidati. C'è stato un forte rinnovamento del partito a Forlì e l'esito è stato un gruppo consigliare di tre persone completamente rinnovato. Dovrà entrare nelle dinamiche del consiglio comunale: Rosaria Tassinari, assieme a me e a Joseph Catalano, potrà essere d'aiuto ad entrare nelle operazioni consigliari. I nostri consiglieri porteranno nuove idee”.

Un progetto che le sta particolarmente a cuore per il secondo mandato?
“Le comunità energetiche, la loro costituzione è solo l'inizio di questo progetto che dovrà coinvolgere tutti gli attori principali della città. E' un progetto di transizione energetica che riguarda anche il sociale perché deve cercare di migliorare la vita di tutti quelli che ci entreranno, anche privati”.

Durante tutta la campagna elettorale il tema “fogne” è diventato centrale. E' evidente che c'è una parte di cittadinanza che avverte con preoccupazione la fragilità che abbiamo scoperto nel nostro sistema fognario. E le fogne sono una sua delega.
“In tempi non sospetti, circa due anni fa, abbiamo iniziato un monitoraggio del sistema fognario del comune. Oggi è praticamente concluso, stiamo valutando coi partner che hanno seguito questo censimento quali sono le criticità più importanti. Dovremo partire dai punti più fragili sul territorio e abbiamo già chiesto alla Struttura commissariale fondi sui piani speciali, per iniziare i lavori di ricostruzione delle linee fognarie nei punti più delicati. Non sarà tanto un problema di risorse quanto di impatto sulla città. Rifare una fognatura significa una progettazione che coinvolge, per una singola strada, tutti gli enti gestori di sottoservizi, come Enel, Telecom, fibra ottica, acqua, gas etc. Sono interventi molto invasivi. Ci vorranno tempo, diversi lustri, e disagi”.

Tra 5 anni potremo vedere un miglioramento?
“Sicuramente avremo iniziato il lavoro e, senza dare ora delle tempistiche, avremo sostituito alcune reti fognarie in giro per la città, o le avremo potenziate. Però resta quanto abbiamo sempre sostenuto anche in campagna elettorale, e lo dico da tecnico: non è un problema di fogna e di un pozzetto sporco che può essere fisiologico, ne abbiamo 50mila in città, ma – come abbiamo visto anche ieri e l'altro ieri fuori Forlì – quando ci sono queste bombe d'acqua, non ci sono infrastrutture sufficienti per questo tipo di eventi”.

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