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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca Vecchiazzano

Nuova tangenziale. Il grido d'allarme dei negozianti di Vecchiazzano: "Nessuna ci aiuta, già perso circa il 50% degli incassi"

Il negozio di fiori Il Girasole è una delle attività più colpite dai disagi dovuti ai lavori e ha perso quasi la metà degli incassi. Il proprietario Walter Maida: "Il Comune e l'Anas conoscono la situazione ma non stanno facendo nulla"

“Nessuno sta aiutando noi negozianti di Vecchiazzano: rischiamo seriamente di dover chiudere le nostre attività”. A lanciare il grido d’allarme è Walter Maida, titolare del negozio di fiori "Il Girasole" in via Ca’ Dolce, vistosi ridurre drasticamente il numero dei clienti dallo scorso dicembre, ovvero da quando sono iniziati i lavori per la costruzione della nuova tangenziale a Vecchiazzano. Disagi che non stanno permettendo di raggiungere il suo negozio, che si trova proprio davanti al cimitero.

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“Stiamo vivendo una situazione insostenibile – continua Maida -. In pochi mesi ho perso circa il 50% degli incassi ed inoltre lavorando con prodotti deteriorabili, ho dovuto buttare via tantissima merce acquistata. Questa problematica la stiamo vivendo tutti e nonostante ci siamo rivolti al sindaco e all’Anas, nessuno ha preso in carico questa problematica. Purtroppo nei prossimi mesi sarà ancora peggio”.

Quando sono iniziati i disagi?
“A dicembre sono partiti i lavori riguardanti la messa a terra dei cavi per l’energia elettrica e da quel giorno camion e automezzi hanno iniziato ad attraversare via Ca’ Dolce. Quando poi è stata chiusa via Castel Latino per l’inizio della costruzione della nuova tangenziale, la situazione è addirittura peggiorata: è stato affisso un cartello di divieto d’accesso con scritto che l’accesso era consentito soltanto ai residenti e al fioraio e quindi nessun cliente poteva venire nel mio negozio. Senza dimenticare poi la polvere che portano ogni giorno i mezzi pesanti quando devono caricare le macerie o quella che ho avuto nel negozio quando è stato abbattuto il condominio. Con queste condizioni, non c’è da meravigliarsi se molte persone che vogliono recarsi al cimitero, tornano indietro dopo essere entrate nella strada”.

Disagi nuova tangenziale Vecchiazzano 2

Si è rivolto a qualcuno per denunciare l’accaduto?
“Insieme ad altri negozianti ho chiamato l’assessore Giuseppe Petetta che è venuto di persona a vedere la situazione rendendosi conto del disagio e dicendo che dovevamo rivolgerci all’Anas, ma l’Anas ha detto il contrario visto che siamo in suolo pubblico. Sinceramente pensavo che il sindaco volesse vedere con i suoi occhi la nostra situazione e che approfittasse della cerimonia per lo spostamento del monumento ai caduti, visto che ero stato da lui tre giorni prima, e invece non è venuto. Nessuno si sta muovendo, neanche il comitato di quartiere pur se in tanti stiamo chiedendogli aiuto”.

Quale potrebbe essere una soluzione ai vostri problemi?
“Considerando che via Cà Dolce sarà chiusa da agosto fino a tempo indeterminato, occorre fare subito qualcosa, perché se resterà impossibile raggiungere il cimitero durante i mesi di novembre, rischio seriamente di chiudere. Sicuramente si poteva modificare la viabilità e deviare il traffico non facendo passare i mezzi pesanti dal centro città, ma visto che non lo si è fatto, almeno potrebbero dare degli indennizzi a noi commercianti, come è stato fatto alle persone che abitavano nel condominio che è stato abbattuto. Qualcosa deve essere fatto, perché tutti noi abbiamo una famiglia e non riusciamo a guadagnare e stiamo lottando ogni giorno con una indifferenza da parte di tutti che ci sta preoccupando sempre di più”.

Disagi nuova tangenziale Vecchiazzano 3  

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