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Nuova tangenziale, prosegue la protesta del quartiere di San Martino in Strada: "Si tolga il viadotto dal progetto"

Continua a suscitare le proteste del quartiere di San Martino in Strada il progetto del terzo lotto della tangenziale, in particolare il tratto tra l'attuale Tangenziale Est e via Fratelli Cangini

Continua a suscitare le proteste del quartiere di San Martino in Strada il progetto del terzo lotto della tangenziale, in particolare il tratto tra l'attuale Tangenziale Est e via Fratelli Cangini. Il Comune, infatti, ha annunciato che Anas ha accolto una delle tre modifiche al tracciato, quella che permette di realizzare uno svincolo di uscita a servizio del pronto soccorso. Ma sul tavolo restano le modifiche richieste per il tunnel sotto Vecchiazano e quello sotto San Martino in Strada. Proprio quest'ultimo è oggetto delle critiche di Francesco Arcangeloni, un membro del comitato di quartiere di San Martino in strada - Grisignano - Collina.

Troppo impattante, secondo il quartiere, sarà il viadotto che passerà sull'attuale rotatoria di via Placucci: "Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato malumori provenienti dai cittadini preoccupati per ciò che diventerà la loro quotidianità una volta che la tangenziale sarà costruita ed ultimata. Gli stessi residenti, al fine di rendersi più visibili dall’Amministrazione, hanno già raccolto qualcosa come 300 firme. Il progetto, approvato da ANAS nella primavera del 2019, prevede la costruzione di un viadotto sopra la rotatoria esistente in via Placucci, per poi scendere tagliando la via Fratelli Cangini (via sulla quale opera l’autobus di linea n. 5). Al fine di ricollegare via Fratelli Cangini verrà costruita una “bretella” sfruttando un terreno attualmente ad uso agricolo, oltre ad intervenire per allargare via Grazia Deledda per rendere possibile la circolazione degli autobus. In aggiunta a questo, il collegamento diretto con la tangenziale già esistente in “zona cimitero” risulterebbe pericoloso se non venisse ridotta la velocità delle auto in considerazione della curva a gomito già esistente".

Quindi viene rinnovata la richiesta: "Riteniamo quindi necessario intervenire sul progetto, intervento già auspicato e fatto presente nei mesi precedenti sia ad ANAS, al Comune ed alla Provincia; mantenedo la rotatoria esistente su via Placucci, facendo poi partire a raso terra la nuova costruzione e prevedendo l’interramento prima di via F.lli Cangini, allungando così la galleria di un centinaio di metri. Riteniamo che questa soluzione possa rendere più sostenibile il progetto, sia da un punto di vista monetario, sia da un punto di vista di benessere sociale, evitando la creazione di un viadotto con relative rampe di salita e discesa e con una minore incidenza di espropri. Il fatto che non vi siano i tempi necessari per una modifica è senza dubbio una giustificazione vuota, considerando che quando ANAS ha inviato il progetto definitivo al Comune di Forlì ha impiegato solamente un mese".

Sempre dal comitato: "Dai nostri incontri con l’Amministrazione Comunale abbiamo percepito la mancanza di un interesse a portare sui tavoli istituzionali le nostre osservazioni (intanto stiamo aspettando anche l’incontro con il Sindaco). Pertanto, sentiti i cittadini interessati ed in accordo con loro, chiederemo ai rappresentanti della Regione una valutazione dei fatti e delle motivazioni a sostegno di quanto detto e, se non dovesse bastare, si passerà ad un’azione legale che il comitato cittadino è intenzionato ad intraprendere".

La Lega

Il consigliere comunale della Lega sostiene il progetto: ''Quanto approvato in occasione del consiglio comunale di lunedì rappresenta un traguardo importante per la nostra città. La definizione dell’ultimo lotto implica un miglioramento in termini di qualità degli spostamenti veloci tramite l'individuazione di corridoi strutturati fra le varie zone produttive, commerciali e residenziali del forlivese. Opere di questo tipo sono molto importanti per la nostra città ed in questo caso è opportuno sottolineare la grande importanza del collegamento dal punto di vista delle emergenze, che diviene vitale dal momento che la tangenziale di Forlì sarà collegata direttamente con il Pronto Soccorso e dell'alleggerimento del traffico nei quartieri: Vecchiazzano, Ca’ Ossi e San Martino in strada.”

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