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Nuova veste per il Seminario di Forlì in occasione del doppio cinquantenario

Giovedì, alle 17.45, al termine degli imponenti lavori di ristrutturazione del grande istituto posto in via Lunga, 47, è in programma l'inaugurazione solenne dei nuovi locali dell'istituto.

Doppio cinquantenario al Seminario vescovile di Forlì. Giovedì, alle 17.45, al termine degli imponenti lavori di ristrutturazione del grande istituto posto in via Lunga, 47, è in programma l'inaugurazione solenne dei nuovi locali dell'istituto. Sarà anche l'occasione per celebrare i 50 anni dalla posa della prima pietra dell'edificio e altrettanti dall'ordinazione sacerdotale del vicario generale diocesano monsignor Dino Zattini.

I lavori di riqualificazione, avviati nell'ottobre 2010, si sono conclusi dopo due anni per un costo di oltre 2 milioni di euro, finanziati dalle cinque Diocesi di Forlì, Ravenna, Imola, Cesena e Faenza coinvolte nel progetto dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Sant'Apollinare”, che dal 2011 ha sede proprio nel grande edificio di via Lunga. Il 29 giugno 1963, quando fu posta la prima pietra del nuovo seminario, voluto dall'allora vescovo monsignor Paolo Babini, nessuno avrebbe mai immaginato che 50 anni dopo sarebbe diventato il tempio della formazione teologica locale. “Già alla fine degli anni '60 - racconta don Zattini - i responsabili diocesani si erano accorti che la struttura appena realizzata non avrebbe mai ospitato i 60 seminaristi ipotizzati sulla carta”. La sua concessione ad altro uso iniziò subito: oltre al Comitato per la Lotta contro la Fame nel mondo, proveniente dalla chiesina del Miracolo, ospitò la sezione staccata della Scuola Media “Giorgina Saffi” e, dal 1979, la Cooperativa “Scuola Aperta” con il Liceo linguistico “Adamo Pasini” e la Scuola Media libera.

A metà degli anni '70 nasceva anche la Scuola diocesana di teologia, che nel 1985 divenne Istituto Diocesano di Scienze Religiose “Benedetta Bianchi Porro”. Con la recente ristrutturazione, i quattro corpi a doppia V dell'imponente edificio accolgono anche la Biblioteca del Seminario, a libera consultazione nei pomeriggi feriali, con una dotazione libraria che raggiungerà gli 80.000 testi. “Il seminario rinnovato - interviene il progettista ingegner Danilo Casadei - è un investimento a disposizione dell'intera collettività, potendo contare su un'aula magna da 127 posti, una sala multimediale da 72 sedute, un'aula seminariale di 12 posti, tutte climatizzate e in ambiente 'wireless', oltre ad un parcheggio esterno per cento auto”. Il grande edificio al secondo piano accoglie anche la Casa del Clero.

Ospitando sacerdoti anziani, è stata rinnovata pure la cappellina interna. Per decorare nel migliore dei modi la parete dietro l'altare, monsignor Zattini ha ottenuto in dono da Ido Erani, artista di fama internazionale, un affresco su pannello di 2 metri per 1,60 dal titolo inequivocabile: “In Verità vi dico”. E' una composizione studiata apposta per mettere in risalto la preminenza didattico-educativa dell'edificio. “I colori accesi della veste del Cristo - si legge nella brochure di presentazione dell'opera - spiccano nella generale compostezza della scena, che guarda ad esempi illustri come il Cignani, per ribadire nella modernità il legame di Erani con la tradizione”. Il ricco programma di presentazione ufficiale dei lavori e del giubileo di lode e di grazie di monsignor Zattini, con l'intervento del vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi, si concluderà con un convivio nel parco esterno, allietato da musiche di Mozart, Bach e Vivaldi interpretate dal Quartetto d'archi dell'Orchestra “Bruno Maderna”.

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