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Commercianti contro Comune: "Pazzesche le nuove aree"

Confesercenti e Confcommercio criticano la variante predisposta dalla Giunta Comunale, prossima al passaggio in Consiglio Comunale per nuove aree per medie strutture di vendita

Ancora una volta pasticcio del Comune sulle aree commerciali. Mentre infatti il commercio si trova a soccombere sotto il peso della crisi economica e sotto la concorrenza dell'iper, in un contesto in cui il centro storico è ancora in gravi difficoltà, il Comune sta varando un nuovo piano per ampliare le zone commerciali. E Confesercenti e Confcommercio criticano la variante predisposta dalla Giunta Comunale, prossima al passaggio in Consiglio Comunale per la revisione della programmazione di aree per medie strutture di vendita. “Chiariamo fin da ora  la più netta contrarietà ad un intervento che  è completamente fuori sintonia  con le esigenze e le urgenze della rete distributiva forlivese”.

Dicono Giancarlo Corzani e Alberto Zattini, direttori di Confesercenti e Confcommercio: “Nessuno che abbia veramente a cuore il commercio ed i commercianti può affermare che questa variante colga le priorità su cui bisogna agire. Abbiamo in questi mesi agito con l’Amministrazione in accordo di intenti e di programmi sulle principali azioni, vedi centro storico, cercando come Associazioni di categoria un rapporto costruttivo anche quando su alcuni obiettivi, ad esempio  la riduzione del costo orario della sosta, non siamo stati ascoltati”.

Quindi la critica: “Quindi ci paiono ancor più gravi i due fatti fondamentali che caratterizzano questo provvedimento: il primo riguarda il merito (per quel che conosciamo) delle proposte formulate, vale a dire favorire l’ampliamento o la nascita di medie superfici di vendita fuori dal centro storico; il secondo si riferisce alla nuova ed originalissima medaglia di cui potranno fregiarsi gli Assessori Rava e Maltoni. Sono i primi Amministratori, da diversi decenni a questa parte, che decidono di andare in Consiglio Comunale su un tema così delicato e spinoso senza aver messo a disposizione delle Associazioni, per il necessario confronto preliminare, nessun documento e nessuna cartografia, cosicché è venuta meno la possibilità di un dialogo con i consiglieri comunali, prima del passaggio in Consiglio”.

Così Corzani e Zattini: “Il che francamente ci pare irrispettoso del ruolo degli stessi consiglieri, che hanno il diritto- dovere di trarre autonome, ancorché tempestive, forme di approfondimento. iverse volte in passato, il confronto con le Associazioni ha portato alla messa a punto di provvedimenti più facilmente condivisibili e comunque meno esposti al rischio di ricorsi al TAR. Per altro, fin da questa fase, una cosa è certa, pur a fronte dei pochi elementi di cui ad oggi si può disporre,  possiamo affermare in coscienza che alcune proposte contenute nella variante predisposta dalla Giunta comunale di Forlì, non stanno né in cielo, né in terra, tanto dal punto di vista commerciale, ma ancor di più dal punto di vista degli impatti urbanistici”.
 

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