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Intitolazioni

Il ponte di Schiavonia simbolo della solidarietà: una targa ricorderà i volontari impegnati nei tragici giorni dell'alluvione

Il ponte di Schiavonia, attraversato dal Montone, è stato considerato "luogo simbolo sia dell’evento alluvionale del 16 maggio scorso, sia della solidarietà nei confronti delle zone colpite"

Il piazzale del Campus universitario nel nome del senatore Leonardo Melandri. Mentre una targa ricorderà l'impegno dei volontari durante l'emergenza alluvione sul ponte di Schiavonia. Sono alcune delle intitolazioni stabilite dalla giunta comunale sulla base delle proposte presentate dalla Commissione consultiva per la toponomastica cittadina. Il ponte di Schiavonia, attraversato dal Montone, è stato considerato "luogo simbolo sia dell’evento alluvionale del 16 maggio scorso, sia della solidarietà nei confronti delle zone colpite". Per questo sarà collocata un'epigrafe per celebrare e ricordare "i valori di volontariato, solidarietà e sacrificio espressi nella tragedia".

Per ricordare l'impegno per l'insediamento universitario in città, la giunta ha deciso di intitolare il piazzale del Campus, con accesso da viale Corridoni, a Leonardo Melandri, senatore della Repubblica dal 1979 al 1987 e padre dell'attuale assessore alla Cultura, Valerio Melandri. Ricorderà Alberto Manzi, il docente, pedagogista e scrittore italiano, noto per la trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi” che permise di prendere la licenza elementare ad un milione e mezzo di italiani, la nuova rotonda tra via Volta Alessandro e via Gramsci Antonio che si trova nel quartiere Musicisti Grandi Italiani.

A Vecchiazzano, l'area verde con accesso da via Veclezio e da via della Smarrita, area attrezzata con giochi e panchine, si chiamerà "Giardino Gilberto Giorgetti": scomparso il 20 luglio del 2012 all'età di 71 anni, Giorgetti è stato appassionato di storia e di arte noto per le sue pubblicazioni e per i fondi archivistici da lui creati. Il Comune di Forlì ha voluto render omaggio anche a Tiziana Olivoni, la professoressa forlivese morta nella tragedia del Vajont il 9 ottobre del 1963. Il suo nome accompagnerà le passeggiate nell'area verde tra via Europa, via Robert Schuman e via Francesco Accursio a Coriano.

A Pieveacquedotto, invece, la nuova strada con accesso dalla rotonda via Pellegrino Artusi e Edith Stein e da via Argentina Altobelli celebrerà invece il bingoncio, strumento tradizionale del lavoro in Romagna, contenitore di legno per il trasporto a spalla dei liquidi, utilizzato in particolare in viticoltura. Infine, sempre a Pieveacquedotto, prenderà il nome di via del Barco, la nuova strada con accesso da via Antonietta Gordini e da via Silvetti Suor Maria Pierina. Nella tradizione agricola romagnola veniva chiamato “Barco” l’insieme formato dai fasci e di spighe di fusti di grano che venivano realizzati nelle aie in attesa della trebbiatura. Con quest'ultime intitolazioni la giunta ha voluto così rendere omaggio alle tradizioni romagnole. 

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