Nuove misure anti-Covid, nessuna scuola superiore a Forlì sposterà l'entrata alle 9

Cade quindi come lettera morta uno degli annunci che ha maggiormente creato scalpore tra quelli anticipati dal premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di domenica sera

A Forlì nessuna scuola superiore da mercoledì farà entrare i ragazzi alle 9 o in un orario successivo. Cade quindi come lettera morta uno degli annunci che ha maggiormente creato scalpore tra quelli anticipati dal premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di domenica sera sull'ultimo Dpcm. Conte, per far fronte al problema dei trasporti pubblici troppo affollati, aveva indicato la strada dell'apertura delle scuole non prima delle 9 di mattina, con eventuali turni pomeridiani, per scaglionare meglio gli arrivi e le uscite degli studenti. Una scelta che, però, ha fatto protestare migliaia di presidi in tutt'Italia. Per molti studenti, infatti, la decisione avrebbe comportato semplicemente di prendere gli unici mezzi pubblici disponibili al solito orario e quindi attendere (assembrandosi) davanti ai cancelli delle scuole fino all'apertura delle 9. 

Il decreto pareva indicare un obbligo di apertura delle scuole superiori alle 9, ma dopo 24 ore di caos totale è intervenuta una circolare chiarificatrice del ministero, firmata dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Marco Bruschi, si precisa, richiamando un altra parte dello stesso decreto che la modifica di orario potrà avvenire "previa comunicazione al ministero dell'istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie", nelle quali vengono indicate "situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali". Insomma, niente di automatico, ma solo un eccezione da concordare a livello territoriale tra scuole, erogatori dei servizi pubblici, come il Comune, e l'Ausl. 

Nessuna scuola alla fine ha deciso di avvalersi di questa norma. Lo coinferma l'assessore alle Politiche educative del Comune di Forlì Paola Casara: "Nessun dirigente scolastico, in questi due giorni, si è rivolto a noi per indicare tali 'situazioni critiche e di particolare rischio' da giustificare la modifica dell'orario. D'altra parte per tutta l'estate abbiamo lavorato proprio per impedire assembramenti all'entrata e all'uscita, misure che sono sufficienti". Resta il nodo dei trasporto pubblici, in particolare quelli usati dagli studenti negli orari di punta. Su questi la Regione ha deciso un ulteriore intervento aumentando ulteriormente le corse con ulteriori 120 autobus in tutta l'Emilia-Romagna.
 

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