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Nuove regole per la ginnastica alle elementari, non passa l'emendamento di Molea (Sc)

Si proponeva di intervenire su diversi fronti, dalla formazione alla prevenzione in termini di salute fino alla creazione di opportunità di lavoro per operatori qualificati

Se lo sport va inteso anche come strumento formativo, non si può prescindere da una maggiore sinergia con il sistema scolastico. Proprio in quest’ottica il forlivese Bruno Molea, deputato eletto nelle fila di Scelta Civica, aveva presentato insieme all’On. Valentina Vezzali (prima firmataria) un emendamento al Decreto Scuola, attualmente in esame alla Commissione Cultura della Camera (della quale Molea fa parte).

Una nota comunica che l’emendamento è stato respinto in quanto giudicato inammissibile “perché non disciplinato specificatamente dal decreto-legge” e con esso vanificata un’azione che si proponeva di intervenire su diversi fronti, dalla formazione alla prevenzione in termini di salute fino alla creazione di opportunità di lavoro per operatori qualificati. “La proposta –spiega Bruno Molea- puntava a rendere obbligatorio l’insegnamento dell’educazione motoria negli istituti scolastici primari, “a decorrere dall’anno scolastico 2014/2015”.

Sempre Molea: “Il relativo personale docente necessario sarebbe stato ricercato tramite “concorso per titoli ed esami” riservato ai laureati e diplomati ISEF, per lo svolgimento di almeno due ore settimanali all’interno del piano dell’offerta formativa, ferma restando l’autonomia delle varie istituzioni scolastiche. Avevamo individuato anche le coperture finanziarie necessarie tramite la soppressione delle agevolazioni alle cosiddette Società di investimento immobiliare quotate, previste dalla Legge Finanziaria 2007, ma è stato tutto vano”.

Secondo Molea l’intervento rispondeva a diversi bisogni, dalla “più efficace promozione dell’attività sportiva come strumento educativo e di socializzazione attraverso un collegamento ancor più diretto con il sistema scolastico, fino alla creazione di nuove opportunità di lavoro per professionisti qualificati di educazione motoria, compreso lo sviluppo di professionalità competenti e di alto livello. Senza contare che avviare i più piccoli all’attività sportiva è un investimento sicuro in termini di salute delle nuove generazioni, oltre che di risparmio per la spesa pubblica sanitaria”.

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