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Nuovo campo di addestramento per i cani della Croce Rossa, intitolato a Renato Turroni

E’ stato dedicato a Renato Turroni, personaggio molto amato nel mondo del volontariato locale e fondatore del Gruppo Cinofilo CRI di Forlì, il nuovo campo di addestramento per le unità cinofile della Croce Rossa Italiana. Turroni è deceduto nel 2009 in un tragico incidente stradale, in suo ricordo è stata scoperta sabato la targa di intitolazione

E’ stato dedicato a Renato Turroni, personaggio molto amato nel mondo del volontariato locale e fondatore del Gruppo Cinofilo CRI di Forlì, il nuovo campo di addestramento per le unità cinofile della Croce Rossa Italiana. Turroni è deceduto nel 2009 in un tragico incidente stradale, in suo ricordo è stata scoperta sabato  la targa di intitolazione con cui si è inaugurata ufficialmente la nuova area destinata ai cani addestrati alla ricerca e salvataggio persone, già impegnati in passato nei principali scenari di emergenza, in Abruzzo e nella ricerca persone sul territorio provinciale.
 
Il campo di addestramento è ora pienamente operativo e nasce da una convenzione tra la Provincia di Forlì-Cesena, che ha messo a disposizione con un comodato d’uso gratuito un’area di oltre 4.000 mq adiacente al Centro Unificato di Protezione Civile di via Cadore 75, e la Croce Rossa Italiana, che ha attrezzato l’area per l’attività del Gruppo Cinofilo CRI di Forlì. L’area recintata è ora dotata di attrezzature per l’inizio delle attività propedeutiche al raggiungimento del brevetto di ricerche su macerie, con un palestra atta ad abituare il cane al superamento di ostacoli in quota, inoltre di attrezzature necessarie alla preparazione tecnica nel superamento ostacoli e nell’interazione con il proprio conduttore. Per la parte relativa alle tecniche di ricerca in superficie la presenza di un area boschiva attigua al campo agevolerà l’iniziazione dei cani all’attività, anche se la parte prevalente si svolge in campo aperto su terreno pede-montano.


 
Al taglio del nastro erano presenti il vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena Guglielmo Russo, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile Maurizio Mainetti, il presidente del comitato provinciale della CRI Pierluigi Rosetti e il delegato provinciale ttività di emergenza CRI Stefano Pieraccini. Momenti di commozione quando è stato ricordata la figura di Renato Turroni, alla presenza della famiglia. L’inaugurazione è stata anche un momento di festa, in quanto la Protezione Civile territoriale si dota in questo modo di una struttura in grado di elevare ancora di più il livello di professionalità dei volontari, sempre pronti alla mobilitazione nei diversi scenari di emergenza. Questa mattina si è tenuta una sessione di addestramento dimostrativa delle grandi capacità di questi cani che innumerevoli volte hanno contribuito in modo determinante a salvare vite umane.
 
Spiega il vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena Guglielmo Russo: “Il CUP, già sede degli uffici provinciali e comunali di Protezione Civile, del Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile, nonché di mezzi e attrezzature facenti parte della Colonna Mobile Regionale, si configura in questo modo sempre di più come il “centro operativo servizi” del volontariato e della protezione civile provinciale, con spazi per attività logistiche, didattiche ed addestrative volte a incrementare ulteriormente le professionalità presenti per la gestione delle emergenze. Oltre all’area per il campo di addestramento, vengono messi a disposizione anche i parcheggi e alcuni spazi coperti nella palazzina dei servizi. Infine, intitolare questo campo a Renato Turroni era doveroso. La richiesta era pervenuta dalla Croce Rossa e mi ero impegnato personalmente in tal senso, anche per conservare la memoria del suo impegno a favore del prossimo”.
 
Il Gruppo Cinofilo della CRI è operante da oltre 15 anni su tutto il territorio provinciale ed è formato da un gruppo di volontari e dal relativo cane, e opera normalmente in occasione di emergenze nazionali e internazionali, spesso rientranti nella competenza del Dipartimento nazionale di Protezione Civile. Il gruppo locale è costituito da un responsabile area 3 Eventi di Emergenza;  3 istruttori cinofili abilitati dalla commissione nazionale Croce Rossa, 8 conduttori cinofili operativi brevettati, 4 conduttori cinofili in corso di brevetto, 3 conduttori cinofili in addestramento, 2 figuranti per formazione cane, 1 logisti per gestione mezzi e attrezzature, 15 cani complessivi presenti nella squadra, 20 uomini e donne componenti la squadra, 1 fuoristrada e 1 mezzo fuoristrada per trasporto cani.
 
Le unità cinofile CRI sono costituite dall'indissolubile legame tra un uomo e il suo cane, fatto di affiatamento, reciproco intendersi al volo e agire d'intesa. Per diventare Unità Cinofila da Soccorso (UC) della Croce Rossa Italiana occorre: essere Volontario CRI (cioè frequentare il corso base di 18 ore circa organizzato da un Comitato CRI e rivolto a tutti i cittadini a partire dai 14 anni di età e superarne l'esame finale), possedere un cane (le cui caratteristiche fisiche e comportamentali saranno attentamente valutate in fase di selezione) e stipulare una convenzione con la Croce Rossa Italiana. Per diventare poi conduttore, occorre stipulare una convenzione per assicurare il cane durante le attività di addestramento e operative. Una volta stipulata la convenzione, comincia la formazione del conduttore e del cane. Al conduttore verranno insegnati l'educazione del cane, l'addestramento all'attività di ricerca, l'attività fisica per il cane, la psicologia del cane, il primo soccorso al cane,  altre nozioni sanitarie, le tattiche di ricerca, cartografia e orientamento, l'autoprotezione (nodistica), l'uso degli apparati radio e informatici. Per quanto concerne il cane, non esistono razze specifiche per poter accedere all'unità cinofila: sono tuttavia indispensabili un carattere equilibrato ed una buona tempra del cane, nonché alcune caratteristiche fisiche di base.
 
Infine, i cani sono un grande veicolo di comunicazione e di effetto specie sulle giovani generazioni, già nel 2012 il progetto “scuola sicur”a ha visto, grazie alla partecipazione dei cani da soccorso, un grande riscontro nella memoria dei bambini. Il recente evento del campo di Protezione Civile di Cesena della scorsa settimana ha messo in luce che i bambini delle scuole elementari sono il punto da cui partire per la diffusione della Protezione Civile sulla popolazione.
 
 

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