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Nuovo Dpcm anti-covid, mascherina sempre a portata di mano: ecco quando deve essere indossata

Il premier Giuseppe Conte si accinge a firmare il nuovo dpcm. La principale novità è nell'utilizzo della mascherina

L'obiettivo è circoscrivere i focolai e limitare l'avanzata dei contagi da covid-19. Il premier Giuseppe Conte si accinge a firmare il nuovo dpcm. La principale novità è nell'utilizzo della mascherina: deve essere portata sempre a portata di mano (quindi in tasca o in borsa rispettando tutte le norme igieniche) ed indossarla anche all'aperto. Ma sarà obbligatorio metterla soltanto in alcuni casi, quando ad esempio ci trova "in prossimità di altre persone non conviventi". Non deve essere indossata ad esempio quando si fa jogging o quando si passeggia in luoghi isolati.

Non deve essere messa se si va in auto o in moto con i congiunti, come non è obbligatorio quando si va in bicicletta. Resta confermata la regola per l’utilizzo nei luoghi al chiuso: si deve tenere quando si entra nei negozi, al ristorante e quando ci si allontana dal tavolo. Vengono fatti salvi "i protocolli anti contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande". Si deve tenere sui mezzi pubblici, in treno e in aereo. Chi non rispetta le prescrizioni rischia una multa da 400 a 1.000 euro. Chi ha contratto il Covid ma non rispetta la quarantena può incorrere in una sanzione penale con l'arresto da 3 a 18 mesi, oltre che in un'ammenda da 500 a 5.000 euro

Restano le norme anti contagio in vigore fin dall'inizio della pandemia: distanziamento fisico di almeno un metro, divieto di assembramento, rispetto delle misure igieniche a partire dal lavaggio delle mani, obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre. Con la proroga dello stato di emergenza resta anche l'incentivo allo smart working per tutti i lavori che possano applicarlo. Resta l'obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro, di ristoranti e locali. Per cinema, teatri e concerti resta il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all'aperto.

 Le regioni, in base al nuovo decreto legge Covid, possono adottare solo misure anti contagio più restrittive di quelle disposte dai dpcm del governo. Possono adottarne di "ampliative", quindi più permissive, solo nei casi in cui i dpcm espressamente lo prevedano e previo parere conforme del comitato tecnico-scientifico. In ogni caso le Regioni devono "informare contestualmente il ministero della Salute". Si allarga inoltre la lista dei Paesi per cui sarà obbligatorio fare il tampone quando si rientra in Italia: a Malta, Spagna e alcune aree della Francia, Parigi compresa, si aggiungono Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Croazia e Repubblica Ceca.

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