Nuovo dpcm, Molea (Aics): "Corretto fermare le partitelle tra amici. E' un dovere civile"

Così Bruno Molea, presidente dell’Associazione italiana cultura sport (Aics tra i primi enti di promozione sportiva del Paese) commenta il decreto firmato nella nottata tra lunedì e martedì dal premier Giuseppe Conte

"Corretto fermare le partitelle tra amici e non lo sport di base codificato nei nostri protocolli: continuare a fare sport fa bene alla salute e alla socialità, ma farlo in sicurezza è un dovere civile". Così Bruno Molea, presidente dell’Associazione italiana cultura sport (Aics tra i primi enti di promozione sportiva del Paese) commenta il decreto firmato nella nottata tra lunedì e martedì dal premier Giuseppe Conte. "Con quel testo, si rende la giusta attenzione allo sport di base e si traccia una linea netta tra l’attività motoria amatoriale non codificata e lo sport amatoriale, agonistico e di base, come organizzato da soggetti riconosciuti dal Coni e dal Comitato paralimpico", specifica il presidente Molea.

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"Di questo ringraziamo il ministero allo Sport che da tempo ha dimostrato di saper riservare al mondo della promozione sportiva la corretta attenzione e fiducia. Aics ha ripreso appena è stato possibile a promuovere sedute di allenamento e competizioni sportive, varando da subito protocolli dettagliati di sicurezza - commenta Molea -.Tutti gli sport di contatto sono ora possibili, all’interno di AiCS, da parte delle associazioni e società sportive riconosciute dal Coni e dal Cip, seguendo i dettami dei nostri protocolli che si preoccupano di tracciare le presenze e assicurare la corretta sanificazione. Fare sport è un diritto e oggi più che mai era necessario non fermarlo: farlo in sicurezza è però un dovere civile, era quindi il momento di mettere un freno alle aggregazioni spontanee nei parchi e sulle spiagge".

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