rotate-mobile
Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca

Nuovo Governo, Confagricoltura: "Premiare la competenza, ci vuole un romagnolo al Mipaaf"

Carlo Carli, presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini: "Non è una questione di campanili, ma di dare una rappresentanza ad un territorio che esprime tradizione e innovazione"

Dopo il voto delle elezioni politiche del 25 settembre sono subito partiti gli incontri tra i partiti della neo maggioranza per la composizione del nuovo governo. "Il nostro auspicio è che venga premiata la competenza: spesso il Ministero dell'Agricoltura è stato usato come una moneta di scambio per riequilibrare i rapporti di forza tra i vari partiti - afferma Carlo Carli, presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini -. Ma il Mipaaf è un dicastero chiave per la sicurezza alimentare del Paese, lo abbiamo visto negli ultimi anni dove anche l'opinione pubblica si è finalmente resa conto del ruolo degli agricoltori e della produzione agricola. Ci aspettiamo dunque che il nuovo inquilino di via XX Settembre sia una persona che conosca il settore primario, le sue dinamiche, i suoi problemi e che possa quindi lavorare sin da subito per traghettare, insieme alle aziende, l'agricoltura fuori dalle secche. Muoversi in uno scenario complicato come quello attuale non è facile, proprio per questo ci piacerebbe avere al Ministero delle Politiche Agricole, anche come viceministri o sottosegretari, politici espressione di territori dall'elevata vocazione agricola come la nostra Romagna".

"Non è una questione di campanili, ma di dare una rappresentanza ad un territorio che esprime tradizione e innovazione in campo agricolo e che può diventare un riferimento per tutta la nazione - argomenta Carli -. Chi ha maturato esperienza politica e amministrativa in una terra come la nostra, conosce le tante filiere produttive presenti: dall’ortofrutta alla zootecnia, dalla filiera vitivinicola all'olivicola. Ma la Romagna è anche terra di ricerca in ambito agricolo, e qui sono riposte le speranze per rispondere alle sfide del futuro, a partire da quelle dettate dai cambiamenti climatici. Ricerca che viene valorizzata dal comparto sementiero, dai vivai, dai produttori dei mezzi tecnici, meccanici e tecnologici. In Romagna l'agricoltura è rappresentata a tutto tondo, fino ad arrivare alla trasformazione agroindustriale ecco perché dopo tanti anni sarebbe per noi strategico avere un rappresentante del nostro territorio al Mipaaf".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuovo Governo, Confagricoltura: "Premiare la competenza, ci vuole un romagnolo al Mipaaf"

ForlìToday è in caricamento