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Nuovo progetto di formazione di Unindustria dedicato ai ragazzi

Si chiama “New Tribes”, Nuove Tribù, il progetto di orientamento, formazione e comunicazione sugli stili di vita proposto da Unindustria agli istituti scolastici di II grado del territorio di Forlì-Cesena per l’anno scolastico 2012/2013

Si chiama “New Tribes”, Nuove Tribù, il progetto di orientamento, formazione e comunicazione sugli stili di vita proposto da Unindustria agli istituti scolastici di II grado del territorio di Forlì-Cesena per l’anno scolastico 2012/2013. All’iniziativa – il cui avvio è previsto per lunedì - hanno aderito 7
istituti superiori, per un totale di 14 classi e un numero complessivo di 295 studenti. Si tratta di un progetto di comunicazione etico-sociale basato sul trasferimento di storie significative.

Tutte le storie sono supportate da immagini, interviste e testimonianze che sottolineano i vari percorsi dei protagonisti. Ogni vicenda contiene una notevole quantità di spunti, in grado di indurre importanti riflessioni. La chiave comunicativa di New Tribes, basata sulla sospensione del giudizio, sull’assenza di filtri inutili e si è dimostrata vincente. In particolare è stato l’universo giovanile ad apprezzare il linguaggio diretto e il coinvolgimento emotivo prodotto da questo genere di esperienza.

Fondamentale la cura con cui tali storie sono state ricostruite. Il giornalista ideatore e conduttore degli incontri, Luca Pagliari, in una sorta di spettacolo giornalistico – teatrale, si muove sul palco tra oggetti, filmati, musiche e testimonianze. La cura del dettaglio e l’alto profilo dei personaggi al centro delle storie narrate, costituiscono l’elemento fondante dell’intero progetto, che prevede la realizzazione di 3 incontri, programmati presso la Fabbrica delle Candele, in Piazzetta Conserva Corbizzi a Forlì, con studenti di età fra i 14/18 anni, durante i quali vengono analizzate tre diverse storie.

Lunedì è di scena la storia di Agnese Sartori, antropologa presente all’incontro, che focalizzerà il rispetto dell’ambiente, profondi valori etici, l’apertura verso nuove culture, il rispetto per il diverso, la riflessione sul nostro stile di vita. Attorno al 1985 Agnese Sartori ha scoperto, documentandolo, un villaggio nel cuore della foresta Lacandona (Messico) abitato da una delle ultime tribù Maja totalmente non civilizzate. La struttura sociale del villaggio, esattamente all’opposto della nostra società basata sul possesso e sull’apparire, era costruita esclusivamente sulla crescita vera dell’individuo. Più si ricopriva un ruolo importante nell’economia della tribù e meno beni materiali si possedevano, in quanto i “grandi” non avevano bisogno di ricorrere a “maschere” per rafforzare la loro immagine.

Le immagini girate dalla Sartori hanno un valore antropologico inestimabile e raccontano per intero il dramma di questa popolazione. Il 30 Novembre si è parlerà della storia di Stefania Vanini, anche lei presente all’incontro, dalla quale emergeranno coraggio, comprensione del valore della vita, corretto utilizzo della tecnologia, accettazione della diversità, altruismo e volontariato. Stefania, affetta da una malattia rara, ha trascorso circa 30 anni senza poter camminare. Grazie alla voglia di vivere e alla sua tenacia, dopo aver studiato per anni la sua presunta malattia attraverso libri e soprattutto mediante il web, è riuscita a trovare una cura che l’ha portata alla completa guarigione.

A febbraio 2013 ecco la storia di Kristel Marcarini, all’incontro sarà presente un familiare, che trasmetterà i significati dello sport, di una vita di sacrifici e l’assurdità della droga. Kristel, infatti, promessa dello sci azzurro nata a Clusone, nel cuore delle Alpi Orobiche, nell’aprile del 2008, anno della maturità, ingenuamente assume una pasticca di ecstasy durante una festa in discoteca. Sarà la sua prima ed ultima volta, in quanto a due giorni da quel maledetto gesto, il suo cuore ha smesso di battere per un edema cerebrale

Al termine dei tre incontri, gli studenti dovranno svolgere un lavoro specifico, consistente nel mettere a confronto i loro sogni e le loro aspirazioni, con le aspettative dei famigliari. Durante la giornata finale che avrà luogo il 27 maggio 2013, all’interno di un teatro, nell’arco di una mattinata saranno mostrati i lavori svolti dagli studenti.

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