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Nuovo Pug, la Cgil: "Attendiamo proposte concrete. Serve un confronto aperto e partecipato"

Maria Giorgini, segretaria generale della Cgil, prende la parola in riferimento alla discussione sul Piano Urbanistico Generale all'indomani delle proposte presentate da Cna

"Riteniamo non più rinviabile un confronto aperto, partecipato e di merito" sul Piano Urbanistico Generale. Maria Giorgini, segretaria generale della Cgil, prende la parola in riferimento alla discussione sul Piano Urbanistico Generale all'indomani delle proposte presentate da Cna, con il vicesindaco Daniele Mezzacapo che si è detto favorevole a determinare dialogo, approfondimenti e analisi in materia.

"Ci attendiamo dunque che la discussione superi il tema della "discolpa" sulle scelte che oggi vanno in attuazione e  arrivi concretamente nei tavoli preposti dove si possa discutere di un progetto per il futuro della città in cui poter essere, anche come organizzazioni sindacali, pienamente  coinvolti - afferma Giorgini -. Restiamo infatti preoccupati che nonostante le rassicurazioni ricevute dall'assessore negli incontri sul bilancio di previsione e nonostante l'aver condiviso già per il 2022 l'impegno all'apertura di un tavolo specifico sul Piano Urbanistico Generale come anche di un Progetto complessivo di rilancio del centro storico, ad oggi non ci stata inoltrata alcuna proposta concreta come non c'è stata nessuna occasione di confronto di merito e di approfondimento sul futuro urbanistico della nostra città e sulle linee guida e obiettivi che questa giunta vuole perseguire su questo tema".

"Nei confronti con gli enti locali la Cgil chiede una discontinuità con il passato, dove Giunte, indipendentemente dal colore politico, spesso hanno ceduto al falso mito che più strutture commerciali volessero dire più occupazione e più benessere, tanto che l'Italia è satura oltre il necessario di Centri Commerciali con ricadute negative sull'occupazione e la sua qualità, sulle piccole e medie attività di prossimità e sui centri storici - prosegue Giorgini -. Ma oltre a questo, ciò di cui avremmo voluto discutere con questa Amministrazione già dalla fine del 2021, è quello di comprendere come tenere conto di un territorio profondamente cambiato nella sua demografia e nei suoi bisogni, con una popolazione progressivamente sempre più anziana e un costante aumento di nuclei mono personali. Tutto ciò necessità di programmare nuove forme di edilizia residenziale pubblica e nuove regolamentazioni per il privato".

"A ciò si aggiunge la necessità di tenere conto delle migrazioni da altre regioni e dall'estero e della presenza di un numero significativo di ragazze e ragazzi universitari,  che hanno bisogni diversi  da chi in città ha una rete familiare a partire da abitare, trasporti e servizi - conclude la sindacalista -. In ultimo si è modificata, grazie all'impegno delle associazioni ambientaliste, la cultura generale riorientata oggi  verso la rigenerazione, l'aumento degli spazi verdi, la necessità di una città percorribile con mezzi pubblici e la valorizzazione della mobilità dolce. Siamo certi che l'amministrazione ci stia lavorando da tempo e proprio per questo riteniamo non più rinviabile un confronto aperto, partecipato e di merito sul tema".

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