Nuovo valzer di parroci: il vescovo Corazza annuncia otto nuove nomine

Le nomine dei nuovi parroci sono state comunicate domenica 14 giugno, durante le messe festive, nelle parrocchie interessate ai cambiamenti

Nuovo giro di parroci nella Diocesi di Forlì-Bertinoro, il primo dal 22 aprile 2018, giorno dell’ingresso solenne a Forlì del vescovo monsignor Livio Corazza. Le nomine degli 8 parroci sono state comunicate domenica , durante le messe festive, nelle parrocchie interessate ai cambiamenti. Don Davide Bruschini, dopo 11 anni lascia Premilcuore per Bertinoro, Massa, Lizzano e Polenta, succedendo a don Emanuele Lorusso, che diventa vicario parrocchiale a San Benedetto Abate di Forlì. Don Carlo Guardigli lascia San Giuseppe Artigiano, di cui era curato dal 2006 e diventa parroco dell’unità pastorale di San Paolo-Cappuccinini in sostituzione di don Gabriele Pirini, che va a guidare la parrocchia della Madonna del Lago, il santuario mariano posto ai piedi del Colle di Bertinoro.

Tre cappellani diventano parroci per la prima volta: don Germano Pagliarani dall’unità pastorale del Ronco – Santa Rita e Sela va nella vicina San Giuseppe Artigiano, posta sul prolungamento di viale Spazzoli, in luogo di don Guardigli. Don Fabio Castagnoli da Meldola si trasferisce nelle parrocchie “ravennati” di San Pietro in Trento, Coccolia e Filetto, mentre don Massimo Tumini, dalla Cava sale a Premilcuore. Don Pawel Szymusiak, attualmente parroco a San Pietro in Trento, Coccolia e Filetto andrà a guidare l’unità pastorale di Civitella, Galeata, Cusercoli, Voltre, Nespoli e Sant’Ellero al posto di don Massimo Bonetti, che diventa responsabile di Sant’Antonio di Predappio, Predappio Alta, San Cassiano e San Savino e amministratore parrocchiale di Montemaggiore e Santa Lucia in Bussano, succedendo a don Urbano Tedaldi, per ora in attesa di nomina.

“Ringrazio di cuore i sacerdoti per la disponibilità e la fiducia che hanno manifestato nell’assumere queste nuove responsabilità - dichiara il vescovo - sono certo che troveranno comunità accoglienti e pronte a sostenerli nel loro compito di guide e padri di tutte le persone loro affidate. Il tempo dell’emergenza del coronavirus ci ha insegnato che è necessario tornare all’essenziale anche per far ripartire la vita delle nostre comunità, offrendo il nostro contributo per il rinnovamento missionario della Chiesa. Con questo spirito i nuovi parroci e tutti noi viviamo questo ulteriore passo del cammino chiedendo che sia sempre via di speranza”. I nuovi parroci decideranno insieme al vescovo e alle nuove comunità la data degli ingressi, che avverranno nei mesi di settembre e ottobre.

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