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Odissea Intercity, l'assessore Peri: "Inaccettabile quanto accaduto"

Giovedì viaggiano treni che corrispondono circa al 50% dei servizi programmati, con ritardi importanti su tutte le linee e criticità in particolare sul nodo di Bologna

“Lo sforzo in atto per garantire comunque una quota di servizi non è sufficiente per offrire un livello accettabile di qualità. A ciò si aggiunge l’eccezionale gravità di quanto accaduto all’Intercity Bologna-Taranto, rimasto bloccato mercoledì nella campagna forlivese per sette ore, provocando disagi assolutamente insopportabili a centinaia di passeggeri”. Queste le parole dell’assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Emilia-Romagna Alfredo Peri.

Giovedì viaggiano treni che corrispondono circa al 50% dei servizi programmati, con ritardi importanti su tutte le linee e criticità in particolare sul nodo di Bologna, e in Romagna, dove sono caduti 80 centimetri di neve. “Non ha assolutamente funzionato – prosegue Peri – la comunicazione che lo stesso Gruppo Fs ha rivolto alle istituzioni locali e alla Protezione civile. In questa regione, dove da sempre siamo abituati a fronteggiare le emergenze con il massimo della collaborazione, non è accettabile lasciare per ore e ore centinaia di persone prive di assistenza sull’asse della via Emilia. Come Regione stiamo monitorando – conclude Peri – le modalità di gestione da parte del Gruppo di queste giornate d’emergenza, anche per assumere eventuali provvedimenti”.

“Chiederemo a Trenitalia di venire a riferire in Commissione Territorio Ambiente Mobilità in merito ai disservizi del trasporto ferroviario e ai disagi subiti dagli utenti”. È quanto scrivono Damiano Zoffoli e Thomas Casadei, Consiglieri regionali PD dell’Emilia-Romagna, anche a seguito dell’episodio di mercoledì. “Ci pare – spiegano Zoffoli e Casadei – che, nonostante la situazione fosse stata preannunciata, Trenitalia non sia stata assolutamente capace di gestire l’emergenza maltempo. Quello di ieri è l’episodio più eclatante, ma abbiamo avuto notizia che altri due convogli diretti verso sud, sono rimasti bloccati nel cuore della notte, con il riscaldamento e la luce che andavano a intermittenza. Che il traffico ferroviario venga bloccato dal gelo è un fatto incredibile e inammissibile. È necessaria un’urgente e decisiva azione della Regione nei confronti di Trenitalia. Anche perché i disservizi di questi giorni non sono dovuti soltanto al ghiaccio sui binari, ma anche ad una serie di rotture del materiale rotabile che testimonia la vetustà del parco treni utilizzato, oltre alla straordinaria carenza di personale dedicato”.

“Il trasporto pubblico locale – concludono i due Consiglieri romagnoli - è un servizio indispensabile, che coniuga diversi importanti vantaggi: un minor inquinamento ambientale, un minor congestionamento delle strade, una mobilità più sostenibile; insomma, un miglioramento della qualità della nostra vita; e in caso di maltempo una delle poche forme di trasporto che in qualche modo deve proseguire. È ora di mettere fine a questo stato di cose. Evidentemente multe e sanzioni non bastano più. I cittadini emiliano-romagnoli, anche attraverso gli impegni finanziari della Regione (parliamo di oltre 117 milioni di euro all’anno per il contratto di servizio con CTI), pagano un servizio che vorremmo potesse ancora essere definito tale. Continueremo con forza a chiedere ulteriori sforzi a tutela dei cittadini-pendolari, bistrattati dalle scelte di Trenitalia, e lavoreremo perché cessi, quanto prima, una politica aziendale che spinge al ribasso tutti i servizi. Non si può più andare avanti così: è tempo che Trenitalita riveda il suo piano aziendale, in caso contrario riteniamo che la Regione Emilia-Romagna debba assumere provvedimenti immediati per far cessare una situazione sempre più insostenibile"

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