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Omicidio Di Modugno, la Corte d'Appello conferma le condanne

L'accusa è di omicidio volontario, con l'aggravante dei futili motivi, Giovanni Falco e Aldo Celiento. Il 3 dicembre scorso il giudice Giovanni Trerè aveva accolto le richieste del pm Mariù Gattelli.

La Corte d'assise d'Appello ha confermato le condanne a Giovanni Falco e Aldo Celiento, accusati della morte per pestaggio di Savino Di Modugno, deceduto dopo 15 giorni di coma in seguito alla violenta aggressione subìta il 10 novembre del 2011 in piazza Saffi. L'accusa è di omicidio volontario, con l'aggravante dei futili motivi, Giovanni Falco e Aldo Celiento. Il 3 dicembre scorso il giudice Giovanni Trerè aveva accolto le richieste del pm Mariù Gattelli.

Ora i due imputati possono ricorrere eventualmente in Cassazione. Gli autori del pestaggio erano già noti alle forze dell'ordine per reati contro la persona e per spaccio di droga. I due assassini furono arrestati poche ore dopo il pestaggio (reo confessi) dalla Squadra Mobile di Forlì. Secondo quanto ricostruito dal pm Gattelli, i due aggressori volevano punire Di Modugno perchè a loro avviso avevano scontato due anni di carcere dopo alcune sue affermazioni. Una punizione.

Di Modugno venne colpito ripetutamente alla testa, alle gambe, alle braccia e al torace, anche con un cartello stradale. Nell'episodio la vittima riportò, oltre ad un trauma al torace e alla frattura della clavicola sinistra, un trauma cranico, che aveva determinato un ematoma innescato dalla rottura dell'arteria meningea. Morì il 25 novembre, dopo 15 giorni di coma.

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