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Uccise la madre: era incapace di intendere e volere

Paola Muscellini era incapace di intendere e volere quando uccise la madre. Per questo motivo non è imputabile. E' la sentenza emessa martedì dal giudice per le indagini preliminari Rita Chierici

Paola Muscellini era incapace di intendere e volere quando uccise la madre. Per questo motivo non è imputabile. E' la sentenza emessa martedì dal giudice per le indagini preliminari Rita Chierici. La donna dovrà continuare a sostenere delle cure che sta attualmente sostenendo in una struttura di Meldola. L'omicidio si verificò alle prime luci dell'alba del 14 ottobre in un condominio di via Felici.

Muscellini, in preda ad raptus, uccise la madre Gigliola Bracci con un nastro da pacchi regalo stretto attorno al collo. Dopodichè tentò di suicidarsi, senza riuscirci. Fu lei stessa a confessare il delitto ad un collega di lavoro. All'origine del delitto una crisi depressiva. In aula, l'accusa era rappresentata dal pm Alessandro Mancini, mentre Muscellini era assistita dall'avvocato Raffaele Padovano.

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