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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Santa Sofia

Stangata per Manduca, il macellaio di S.Sofia che uccise l'ex fidanzata: ergastolo

La pena, in primo grado, e' stata pronunciata dalla Corte di assise del Tribunale di Udine: ergastolo. Secondo il tribunale fu un lungo viaggio che mirava già alla morte dell'ex fidanzata, che se n'era andata con la piccola, quello tra le province di Forlì e di Udine

Per Vincenzo Manduca è arrivata la pena più dura. D’altra parte che la pesante pena per omicidio arrivasse era cosa piuttosto scontata, in quanto pochi minuti dopo l’assassinio fu lui stesso a denunciarsi, ma i giudici hanno riconosciuto la maggiore gravità possibile, con la premeditazione e le aggravanti dovute allo stalking. Manduca  è il macellaio di Santa Sofia, 27 anni, che il 7 dicembre 2012 uccise l'ex fidanzata Lisa Puzzoli, la ragazza di 22 anni conosciuta in chat con cui aveva avuto una bambina. 9 coltellate davanti a casa: così venne uccisa.

La pena, in primo grado, e' stata pronunciata dalla Corte di assise del Tribunale di Udine: ergastolo. Secondo il tribunale fu un lungo viaggio che mirava già alla morte dell’ex fidanzata, che se n’era andata con la piccola, quello tra le province di Forlì e di Udine. Il 7 dicembre 2012 Manduca era salito in auto alle 12, si era fermato in un centro commerciale di Forlì per comprare un lungo coltello da cucina ed era ripartito alla volta di Basiliano (Udine), dove viveva l'ex compagna e la bimba.

Lisa Puzzoli, la vittima, uscì di casa con una scusa di Manduca, lui diceva che avrebbe voluto parlare dell’assegno di mantenimento. In verità partì la raffica di coltellate. Il fratello della vittima tentò di inseguire Manduca in fuga, una fuga che però duro poco. Telefonò al 112 e si autodenunciò. Da quel momento ha visto solo il carcere.  L'omicidio e' arrivato al culmine  di due anni di diatribe, anche legali, per il riconoscimento della piccola. Decaduto dalla potesta' genitoriale, dovra' inoltre risarcire i danni alle parti civili: una provvisionale di 200 mila euro alla bambina, di 80 mila euro ciascuno ai genitori di Lisa e di 50 mila euro al fratello Luca.

Manduca ha ascoltato la sentenza in piedi, imperturbabile. "E' sereno. Sapeva cosa rischiava. Voleva poter parlare in aula e cosi' e' stato", ha commentato al termine il suo avvocato Manuela Pasut. Alcuni amici di Lisa hanno salutato la condanna con un applauso. La mamma Mariella ha dato sfogo a un pianto liberatorio, abbracciata dal marito Maurizio e dal figlio Luca. "Lei non tornera' piu'", hanno continuato a ripetere, convinti pero' che finalmente la giustizia abbia fatto il suo corso, "facendo capire qual era la realta'". Motivo per cui all'esito del dibattimento i familiari hanno acconsentito alla diffusione di una telefonata registrata dalla mamma di Manduca, all' insaputa di Lisa, prima della nascita della piccola, in cui lei dava voce a tutte le sue paure.

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