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Cronaca Modigliana

Pastore ucciso e incaprettato, il responsabile condannato a 30 anni

Il pastore venne ucciso a bastonate in un podere di Modigliana, avvolto in un telone di plastica ed incaprettato, con le mani ed i piedi legati con del nastro adesivo

Massimo della pena per Catalin Balaban, l'operaio romeno di 26 anni accusato di esser uno dei responsabili dell'omicidio di Vasile Gabar, il pastore romeno di 58 anni assassinato il 14 giugno del 2010 nelle campagne di Modigliana. La condanna, di 30 anni con rito abbreviato, è stata inflitta dal giudice Alessandro Trinci. L'individuo era stato arrestato nel settembre del 2013 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Forlì, all'epoca sotto la guida del capitano Cristiano Marella, coordinati dal sostituto procuratore Filippo Santangelo.

Il pastore venne ucciso a bastonate in un podere di Modigliana, avvolto in un telone di plastica ed incaprettato, con le mani ed i piedi legati con del nastro adesivo. Il corpo senza vita venne trovato dal padrone del podere, che diede l'allarme ai Carabinieri. All'origine del cruento delitto "questioni d'onore"; dissidi familiari tra il 58enne e la famiglia del 26enne, collegati ad interessi patrimoniali, sfociati in una terribile spedizione punitiva. Giovedì è arrivata la condanna: 30 anni di reclusione, con lo sconto di un terzo della pena grazie al rito abbreviato.

L'omicidio di Modigliana: tutte le foto

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