rotate-mobile
Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca Castrocaro Terme e Terra del Sole

Figlio e badante accusati di omicidio del medico, le accuse: "Avvelenato con sovradosaggi di farmaci"

La Procura di Ravenna ha notificato due avvisi di conclusione indagine per omicidio pluriaggravato nei confronti del figlio e della badante

Nuovi sviluppi sulla morte del Danilo Molducci, noto medico di base che serviva il forese ravennate a Campiano e che venne a mancare il 28 maggio 2021 a 67 anni. Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, la Procura di Ravenna ha notificato due avvisi di conclusione indagine per omicidio pluriaggravato nei confronti del figlio Stefano, 40enne di Terra del Sole (Forlì-Cesena), e della badante del defunto, una 52enne di origine romena.

Secondo le indagini della pm Angela Scorza, i due sono sospettati di aver avvelenato il 67enne usando in sovradosaggio due tipi di farmaci che il medico assumeva, allettato da tempo per pregresse patologie. Secondo la consulenza tossicologia, nel sangue del defunto c'erano due tipi di benzodiazepine con concentrazioni tra tre e sette volte superiori a quelle medie post-mortali. E nel contenuto gastrico c'era un farmaco usato per le patologie cardiache a concentrazioni diverse volte (fino a 16) superiori al range terapeutico.

Il figlio ha affidato invece ad un commento su Facebook la sua posizione: "Concluse le indagini, inizia un doveroso processo per omicidio volontario pluriaggravato con premeditazione e motivi abietti (Benno style). La strada per la verità in questa vicenda paradossale si fa lunga e tortuosa". 

Il possibile movente delineato dall'accusa è economico: da qui la contestata aggravante dei motivi abbietti oltre a premeditazione e relazioni parentali. Sempre secondo l'ipotesi investigativa il figlio avrebbe cioè voluto impedire che il padre ritirasse le deleghe bancarie dopo avere scoperto cospicui prelievi.

Dagli accertamenti patrimoniali delle Fiamme Gialle seguiti a quelli della squadra Mobile sul campo, è emerso che poco prima della morte, il 40enne aveva prelevato circa 40-50 mila euro dal conto. Mentre nei 4-5 mesi successivi, aveva prelevato circa 450 mila euro al bancomat a cadenza quotidiana con prelievi sotto ai mille euro.

Entrambi gli indagati si sono sempre detti estranei alla contestazione mossa. In quanto al 40enne, sentito a suo tempo dagli inquirenti, aveva spiegato che aveva deleghe sul conto del padre perché faceva investimenti finanziari di un certo rango. E aveva sottolineato che in passato il genitore aveva in più occasioni abusato dei farmaci.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Figlio e badante accusati di omicidio del medico, le accuse: "Avvelenato con sovradosaggi di farmaci"

ForlìToday è in caricamento